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ESTERI 13 Febbraio Feb 2015 1833 13 febbraio 2015

Argentina, il successore di Nisman incrimina Kirchner

Il pm Pollicita formula le stesse accuse del suo predecessore morto in circostanze misteriose.

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Alberto Nisman e Cristina Kirchner.

Il pubblico ministro argentino Gerardo Pollicita, subentrato dopo la morte di Alberto Nisman nell'indagine riguardante il presunto insabbiamento delle responsabilità iraniane nell'attentato anti-ebraico di Buenos Aires del 1994, ha incriminato la presidentessa argentina Cristina Kirchner.
IDENTICHE ACCUSE. Le accuse sono le stesse contestate proprio da Nisman, che poco prima di morire aveva messo per iscritto la richiesta di arresto ai danni di Kirchner, da lui accusata di aver negoziato in segreto con Teheran per garantire l'impunità di dirigenti iraniani imputati.
ASCOLTO DI 5 MILA ORE DI REGISTRAZIONI. Il nuovo pm ha ritenuto che ci siano gli elementi per intentare una causa nei confronti della presidentessa, del ministro degli Esteri, Hector Timerman, nonché di altri due noti dirigenti peronisti, Andres Larroque e Luis D'Elia. Pollicita ha inoltre disposto una serie di misure, tra le quali l'ascolto di circa 5 mila ore di registrazioni dell'inchiesta Nisman.
LA PRESIDENZA: «MANOVRA GOLPISTA». Poche ore prima, il segretario generale della presidenza, Anibal Fernandez, aveva definito la possibile formalizzazione dell'accusa come «una manovra golpista». Lo stesso Fernandez aveva aggiunto che le accuse di Nisman «non hanno alcun valore giuridico». Fatto, peraltro, più volte ripetuto in questi giorni dai funzionari peronisti, ma anche da diversi esperti, oltre che da esponenti dell'opposizione.
NOVITÀ SUL CASO NISMAN. La notizia-bomba della decisione di Pollicita s'intreccia con altre novità sul 'caso Nisman': dalle dichiarazioni fatte dall'ex moglie del pm deceduto, Sandra Arroyo Salgado, che ha criticato «la politicizzazione» della vicenda, oltre a chiedere l'intervento di un osservatore internazionale nelle indagini, alla deposizione che nei prossimi giorni farà Antonio Stiuso, ex potente 007 e considerato dal governo quale un uomo chiave per poter chiarire il caso.
MARCIA PER RICORDARE IL PM. Mercoledì 18 febbraio è prevista una 'marcia del silenzio' pe ricordare Nisman e la sua morte (suicidio, suicidio indotto oppure omicidio?), manifestazione organizzata da un gruppo di colleghi del procuratore e che si prevede massiccia: oltre a molti argentini indignati e angosciati per i tanti misteri della vicenda Nisman, a sfilare per le strade della capitale ci saranno numerosi leader dell'opposizione e i rappresentanti della comunità ebrea del Paese.

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