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INTERVENTO 14 Febbraio Feb 2015 1530 14 febbraio 2015

Riforme, Grillo: «Colpo di Stato bianco, sciogliere il parlamento»

L'attacco del leader del M5s. Che sul suo blog chiede le elezioni anticipate.

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Il leader del M5s, Beppe Grillo.

Beppe Grillo non ha gradito l'atteggiamento del Partito democratico che ha terminato l'esame degli emendamenti e degli articoli del disegno di legge sulle riforme costituzionali, nonostante l'uscita delle opposizioni dalla Camera.
«Siamo al limite del colpo di Stato bianco che non si fa con carri armati e rastrellamenti, ma con colpi di mano di maggioranza», ha scritto il leader del Movimento 5 stelle sul suo blog. Quindi ha spiegato: «C'è solo una via d'uscita, sciogliere il parlamento e andare subito a nuove elezioni».
L'ATTACCO DI GRILLO. Secondo l'ex comico, le Aule sono scaturite «da una legge elettorale dichiarata incostituzionale» e quindi «se per il principio della conservazione degli atti, resta in carica, appare per lo meno forzato che sia questo stesso parlamento a dover rifare la legge elettorale e, addirittura, la riforma della Costituzione».
PATTO TERMINATO. Per Grillo Camera e Senato si reggevano su un «accordo fra la maggioranza di governo e una sola delle opposizioni», ma ora quel «patto c'è più e la riforma della Costituzione dovrebbe essere fatta da un solo partito con una coalizione raccogliticcia di partiti-zombie».
TROPPI VOLTAGABBANA. Senza considerare che, per il leader pentastellato, «tutti i partiti hanno subito scissioni, abbandoni ed espulsioni, per cui oltre 170 parlamentari hanno cambiato partito ed alcuni più volte»: «Per questo non si capisce più quale sia la sua rappresentatività».
GOVERNO SENZA MAGGIORANZA. Ecco perché, a detta di Grillo, «non si sa se il parlamento è ancora in grado di esprimere una reale maggioranza di governo»: «È per lo meno discutibile che, nonostante i ripetuti rovesci, rotture di patti, il presidente del Consiglio non abbia sentito il bisogno di verificare con un voto in entrambi i rami del parlamento, se ha ancora una maggioranza».
AULE INADEMPIENTI. Inoltre, secondo Grillo le Aule sono «inadempienti degli obblighi costituzionali, perché da mesi non riescono a eleggere un giudice costituzionale e, nel frattempo, occorre sostituirne un altro».
Quindi, per il M5s, i presidenti di Camera e Senato «si stanno comportando con una scorrettezza unica in materia di applicazione dei regolamenti e con una partigianeria neppure dissimulata». Senza considerare che in «questo parlamento inizia a esservi una percentuale di penalmente inquisiti decisamente superiore alla media delle altre legislature».

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