Sinistra Grecia 150214160850
MANIFESTAZIONE 14 Febbraio Feb 2015 1600 14 febbraio 2015

Sinistra e sindacati in piazza per la Grecia contro l'austerità

Mobilitazione per opporsi alle politiche di Bruxelles. E per ricordare i migranti morti in mare. Vendola: «Renzi? Ipocrita».

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La testa del corteo pro Grecia a Roma.

Una manifestazione a Roma in solidarietà di Atene e per ricordare migranti morti nel Mediterraneo. A organizzarla sono state le forze della sinistra, scese in piazza per il corteo, partito da piazza Indipendenza nella Capitale, denominato «Cambia la Grecia cambia l'Europa» a sostegno del Paese governato da Alexis Tsipras e contro le politiche di austerità.
SEL, CGIL E FASSINA IN CORTEO. In testa, con gli striscioni «Contro l'austerità dalla parte giusta» e «Basta morti nel Mediterraneo, no all'Europa fortezza», il leader di Sinistra ecologia e libertà Nichi Vendola che ha criticato il governo sull'atteggiamento tenuto in parlamento, il segretario generale della della Cgil Susanna Camusso, quello della Fiom Maurizio Landini e il parlamentare del Partito democratico Stefano Fassina.
VENDOLA: «RENZI SCELGA CON CHI STARE». Vendola ha colto l'occasione per rivolgere un attacco al premier: «Renzi gioca tutte le parti in commedia su tutti i palcoscenici possibili: sta con Tsipras ma», gli dico, «una cravatta non basta. Poi sta con la Merkel. Deve scegliere che fare altrimenti la sua è solo ipocrisia», ha detto il leader di Sel a margine del corteo. «Il suo capolavoro dell'ipocrisia lo realizza quando dice: 'sono contro l'austerity ma vanno rispettati i vincoli'. Un capolavoro», ha polemizzato.
«IL GOVERNO NON È DI SINISTRA». «Quella di oggi è una manifestazione che vuole salvare l'Europa da pulsioni nazionaliste e tentazioni razziste che ormai stanno rabbuiando il vecchio continente», ha aggiunto Vendola: «Vogliamo mettere in archivio l'agenda della troika e che si licenzino i sacerdoti dell'austerity. Se sinistra non è più difendere i diritti delle persone e dei lavoratori, allora questa parola non significa più nulla. Il governo Renzi oggi non è qui e infatti non è un governo di sinistra».
ADESIONE DELLA SOCIETÀ CIVILE. Tra la gente, invece, bandiere di Sel, di Rifondazione, del Pci ma anche di Syriza e della lista 'L'altra Europa con Tsipras', tutti uniti anche dalle musiche greche e dall'immancabile sirtaki. Alla manifestazione hanno aderito diverse sigle politiche e sindacali, come Cgil Fiom, Fillea, Flai, Filcams, Slc. Associazioni e movimenti come Arci, Attac, gli studenti della Rete della conoscenza e i giovani di Act e Tilt, oltre al Forum Acqua pubblica. Tra i presenti Paolo Ferrero, Luciana Castellina, Paolo Cento, Massimiliano Smeriglio, Luca Casarini, Paolo Ferrero, Andrea Alzetta.
IL RIGORE NON DÀ LAVORO. «La Cgil è in prima fila a questo corteo perché l'austerità ha determinato impoverimento dei lavoratori, disoccupazione, non dà prospettive di uguaglianza, ha scaricato sul lavoro le scelte fatte dalla finanza e da chi si è arricchito rapidamente svalutando il lavoro», ha detto Camusso. Serve il sindacato, infatti, «per dare una prospettiva al lavoro, alla piena occupazione serve un'altra politica, non quella dell'austerità e non quella del rigore». Quindi la leader della Cgil ha spiegato che un «governo schiacciato sulla Bce non segna una discontinuità rispetto alla logica del rigore».

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