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DIPLOMAZIA 15 Febbraio Feb 2015 1544 15 febbraio 2015

Ucraina, Mogherini: «Io tenuta fuori? Conta il gioco di squadra»

Mogherini commenta la sua assenza al vertice. «Non è importante la photo-opportunity».

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L'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini.

Sulla tregua in Ucraina, Federica Mogherini ha commentato la sua assenza al vertice. «Dal mio punto di vista la cosa più importante non è la photo-opportunity, ma contano il gioco di squadra e la ricerca di un risultato, che c'è stato. Il successo di Minsk è di tutta l'Europa, lo abbiamo costruito insieme».
Lo dice l'alto rappresentante Ue per la politica estera, in un'intervista al Corriere della Sera, ha rivendicato il «carattere pienamente europeo» dell'iniziativa.
«INVESTIRE SU DUE CANALI». Mogherini ha spiegato che nella crisi ucraina l'Ue ha «scelto di investire su due canali», quello dell'Osce e del gruppo di contatto trilaterale, e «il cosiddetto formato Normandia, nato in giugno, prima della mia nomina».
«Non era utile», ha proseguito, «cambiare o modificare lo strumento. È stato un esercizio di realismo, umiltà e fiducia nel lavoro di squadra. Il che non significa che nelle crisi l'Ue debba stare un passo indietro, anzi. Detto questo, non ho problemi ad andare a Mosca a parlare con Putin. Sono stata la prima a farlo».
L'IMPORTANZA DELLA RUSSIA. Quindi l'Alto rappresentate europeo ribadisce il concetto che l'Ue non può prescindere da un rapporto con la Russia: «Mosca ha violato i principi della legalità internazionale, ma la geografia non si cambia. E resta su altri campi attore e interlocutore: lotta al terrorismo islamico, Ebola, Iran, Siria, Medio Oriente, tutti temi sui quali l'atteggiamento russo rimane cooperativo e utile»

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