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CONFLITTO 16 Febbraio Feb 2015 1100 16 febbraio 2015

Libia, Salvini: «Governo parla di guerra a vanvera»

Affondo del leader leghista che s'allinea a Prodi. E dice: «Prima dell'intervento capire che fare».

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Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini.

Matteo Salvini bacchetta il governo di Matteo Renzi sulla Libia.
«L'esecutivo è pericoloso», ha detto il leader della Lega Nord a Radio Padania, «parla di guerra a vanvera».
Per Salvini, il governo «dà numeri» e «parla di soldati e intervento con facilità»: «È già stata fatta una cazzata nel 2011 con Gheddafi, lo ha ammesso anche Romano Prodi, non ripetiamola», è stato l'appello del numero uno del Carroccio. Che ha chiesto, «prima di qualsiasi intervento», di «capire che cosa fare, trovando accordi sul territorio e fermare gli sbarchi».
ATTACCO AD ALFANO. Quindi Salvini ha attaccato il ministro dell'Interno Angelino Alfano che ha condannato la posizione della Lega sugli immigrati in arrivo dal Nord Africa: «Dice che le mie parole sono incommentabili e poi in un'intervista ammette che c'è la possibilità che tra i clandestini si nascondano terroristi»: «Cosa racconta dei 180 mila sbarchi in un anno?», ha chiesto il numero uno del Carroccio.
STOP AGLI SBARCHI. Sempre sul tema immigrazione, Salvini ha spiegato che «sui giornali» ci sono «polemiche inutili e prive di senso» sul suo intervento: «Ho solo detto di soccorrerli e aiutarli in mare, ma di non farli sbarcare», ha chiarito la sua posizione il leghista.
APPELLO A MATTARELLA. Sulla Libia, inoltre, è intervenuto anche il vicepresidente della commissione Difesa del Senato e leghista trentino Sergio Divina, che ha chiesto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in qualità di «capo delle forze armate» di «riunire subito il Consiglio supremo per prendere decisioni drastiche a contrastare il terrorismo islamico».

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