Jobs 141124080208
POLITICA 16 Febbraio Feb 2015 2133 16 febbraio 2015

Milleproroghe, il governo pone la fiducia alla Camera

L'esame al via il 17 febbraio. Ok al vecchio regime dei minimi. Altri 4 mesi di blocco degli sfratti.

  • ...

L'aula della Camera.

Il governo ha annunciato l'intenzione di porre la questione di fiducia nell'aula della Camera sul decreto legge Milleproroghe, il cui esame ha inizio il 17 febbraio alle 18.30.
Lo si è appreso da fonti parlamenti di maggioranza.
Sul decreto, che scade l'1 marzo e deve ancora passare al Senato, in Commissione a Montecitorio l'esame prosegue a rilento.
DOPPIO REGIME PER PARTITE IVA. Sono arrivati il via libera alle proroga del vecchio regime dei minimi per il 2015 e al blocco degli sfratti. Sulla prima questione, a margine dei lavori sul decreto Milleproroghe, il sottosegretario all'Economia Paola De Micheli ha spiegato che «daremo parere favorevole alla riformulazione di alcuni emendamenti dei deputati e per quest'anno ci sarà il doppio regime con possibilità di scegliere tra vecchio e nuovo».
Per il blocco degli sfratti, invece, altri quattro mesi: la riformulazione di diversi emendamenti prevede che i giudice possa «disporre la sospensione dell'esecuzione» dello sfratto «fino al centoventesimo giorno dall'entrata in vigore della legge di conversione», per consentire il «passaggio da casa a casa».
OK A RIPRISTINO PER UFFICI GIUDICI DI PACE. Ok delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera anche all'emendamento dei relatori che consente agli enti locali di chiedere il ripristino degli uffici dei giudici di pace soppressi per effetto del riordino.
Approvati anche alcuni subemendamenti dei deputati al testo.
Secondo l'Unione nazionale dei giudici di pace, potrebbe portare alla riapertura di 200-250 uffici, dei 500 chiusi.
Nuova proposta di modifica che esclude le sanzioni per le Regioni che non hanno rispettato il Patto di Stabilità interno «anche nel 2014». L'emendamento è stato presentato dai relatori Maino Marchi (Pd) e Francesco Paolo Sisto (Fi). Proteste di Forza Italia, con Rocco Palese che ha sottolineato come in questo modo vengano «premiate regioni che sfasciano tutto contro i cittadini e che non rispettano le leggi dello Stato».
La misura, secondo quanto è stato spiegato, sarebbe 'cucita' per la Regione Lazio, visto che si prevede lo stop alle sanzioni per chi abbia destinato «ai pagamenti dei debiti» della Pa «una quota dell'obiettivo del patto di stabilità superiore al 50% dello stesso». Il Lazio sarebbe appunto l'unica Regione a rispondere a questo requisito.
NIENTE NORME SULLE FREQUENZE TIVÙ. Sono saltate invece le modifiche alle norme sulle frequenze tivù. In materia radiotelevisiva infatti è stata approvata solo una riformulazione tecnica di vari emendamenti, che non contiene più, come circolato nei giorni precedenti, il ritorno dei canoni sui livelli del 2013 e il passaggio delle competenze sui canoni dall'Agcom al Mise.
Sulla norma, che avrebbe anche fatto saltare lo 'sconto' per Rai e Mediaset previsto con l'ultima delibera Agcom, si è lavorato fino all'ultimo ma c'era lo scoglio dell'ammissibilità proprio del passaggio di competenze dall'Authority al ministero dello Sviluppo economico. La misura, secondo quanto si è appreso da fonti parlamentari, dovrebbe comunque essere riproposta in un altro provvedimento, probabilmente il decreto su banche e investimenti, sempre al vaglio della Camera.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso