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GIUSTIZIA 17 Febbraio Feb 2015 1845 17 febbraio 2015

Nomina primario a Bari, assolti in Appello Vendola e Lady Asl

Respinto il ricorso dell'accusa sul presunto abuso d'ufficio per un caso risalente al 2008.

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Il leader di Sel, Nichi Vendola.

La Corte di Appello di Bari (presidente Giorgio Pica) ha assolto dal reato di abuso d'ufficio Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, e l'ex dg della Asl di Bari, Lea Cosentino.
CONFERMATA LA SENTENZA DI PRIMO GRADO. La sentenza è stata emessa dopo circa un'ora di camera di consiglio al termine dell'unica udienza del processo di secondo grado.
I giudici hanno confermato la sentenza del primo grado, ottobre 2012, che aveva assolto i due imputati con la formula «perché il fatto non sussiste».
Il presunto abuso d'ufficio che era stato contestato dalla procura a Vendola e Cosentino riguardava la selezione per un posto da primario di chirurgia toracica all'ospedale San Paolo di Bari, vinto dal professor Paolo Sardelli.
PRESUNTE PRESSIONI DA VENDOLA. In particolare, secondo la procura di Bari, che ha impugnato l'assoluzione dell'ottobre 2012 con rito abbreviato, Vendola avrebbe istigato l'allora dg della Asl di Bari Lea Cosentino a riaprire i termini per la presentazione delle domande per accedere al concorso, con l'obiettivo di assicurare a Sardelli l'assunzione quinquennale.
I fatti contestati si riferiscono al periodo compreso fra settembre 2008 e aprile 2009.
In primo grado si era costituito parte civile il dottor Marco Luigi Cisternino, uno dei tre medici che aveva partecipato al concorso entro i termini, quindi prima che venissero riaperti, e che poi era stato escluso.
Per questi fatti il pm Francesco Bretone e l'aggiunto Lino Giorgio Bruno, gli stessi che hanno firmato l'impugnazione, avevano chiesto per Vendola e Cosentino la condanna a 20 mesi di reclusione.
VENDOLA: «FINITI CINQUE ANNI DI CALVARIO». Dopo la sentenza Vendola ha commentato: «Si compie, dopo cinque anni di turbamento e travaglio, la mia vicenda giudiziaria. Sardelli è un primario bravissimo, estraneo alla mia parte politica, le cui qualità sono sotto gli occhi di tutti».

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