Brunetta_Quirinale
PRIMI INCONTRI 17 Febbraio Feb 2015 1200 17 febbraio 2015

Quirinale, Mattarella riceve le opposizioni

Fi e Sel a colloquio. Grillo apre al dialogo. Ma il leader della Lega Nord Salvini spiazza il Colle: «Che vado a fare».

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I vertici di Sel escono dal Quirinale.

Giornata d'incontri al Quirinale. Dopo il caos in Aula nelle discussione delle riforme, i partiti di opposizione avevano chiesto un colloquio al presidente della Repubblica.
E il 17 febbraio sono andati in scena i primi faccia a faccia. Al Colle sono stati ricevuti i vertici di Forza Italia e di Sel.
SALVINI DISERTA, «STUPORE» DAL QUIRINALE. Ma a tenere banco è la presa di posizione di Matteo Salvini, che già aveva disertato la cerimonia di insediamento del capo dello Stato per un 'disguido' nella ricezione dell'invito. «Io ci devo andare? Cosa devo chiedere a Mattarella? Chiedergli il numero di telefono del parrucchiere?», ha detto il leader della Lega Nord a Radio Padania, limitandosi a chiedere che siano i suoi sostenitori a suggerirgli se debba andare anche lui dal capo dello Stato o meno.
Un atteggiamento accolto con «stupore» dal Quirinale.
Salvini ha quindi replicato: «Mi stupisco dello stupore del Quirinale. A parlare dei lavori in parlamento, ci andranno i capigruppo in parlamento. Quando servirà, ci andrò io. Spero che il Quirinale sia preoccupato per la situazione in Libia, non per l'agenda di Salvini».
BRUNETTA: «IL COLLE AUSPICA LA RIPRESA DEL DIALOGO». Il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta ha avuto un colloquio di mezz’ora con il capo dello Stato: «Il presidente Mattarella ha auspicato che il dialogo sulle riforme possa riprendere. Conoscendolo, userà tutti gli strumenti previsti dalla Costituzione per ripristinare un clima di dialogo».
Brunetta ha anche portato a Mattarella un documento in 25 punti in cui ribadisce il suo duro giudizio «sul combinato disposto» di riforme costituzionali e Italicum, che metterebbe a repentaglio la democrazia. La salita in solitudine, e lo stesso documento, è stata criticata all'interno di Fi, da Maurizio Bianconi, mentre nel Pd (Ernesto Carbone, Alessia Morani e Alessia Rotta) è stata insinuata una spaccatura tra Brunetta e il capogruppo di Fi in Senato Paolo Romani e Giovanni Toti.
INCONTRO CON NICHI VENDOLA. Subito dopo, il capo di Stato ha incontrato Nichi Vendola di Sel accompagnato dai capigruppo di Camera e Senato, Arturo Scotto e Loredana De Petris. Il segretario ha spiegato di aver espresso a Mattarella «il nostro allarme per il parlamento umiliato», sottolineando che «non si governa l'Italia a colpi di mano».
E in attesa della Lega dopo l'assenza alla cerimonia d'insediamento a breve potrebbe esserci un incontro tra Beppe Grillo e e il capo dello Stato.
È stato lo stesso leader del M5s a scriverlo su Twitter, postando la lettera inviatagli dal presidente della Repubblica: «Mattarella ha risposto alla mia richiesta di incontro. La ringrazio Presidente! Ci vediamo al Quirinale».
RINGRAZIAMENTI PER GLI AUGURI. «La ringrazio vivamente», si legge nella missiva datata 16 febbraio, «per le cortesi espressioni di augurio che ha voluto inviarmi in occasione della mia elezione a Presidente della Repubblica».
Mattarella ha aggunto: «desidero assicurarle che sarò lieto di riceverla prossimamente, in una data che i nostri uffici potranno concordare». L'incontro potrebbe andare in scena entro febbraio.
LETTERA DI GRILLO IL 3 FEBBRAIO. Il leader dei grillini aveva scritto al presidente della Repubblica il 3 febbraio scorso, inviandogli i suoi auguri per il settennato ma anche «augurandogli» di tener fede ad alcuni valori come «tutelare la Costituzione italiana» e «non firmare leggi palesemente incostituzionali proposte dal governo».

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