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SPRECHI 17 Febbraio Feb 2015 0600 17 febbraio 2015

Regione Campania, l'esercito impunito dei raccomandati

Stipendi triplicati in cambio di voti. Assunzioni facili. Buoni benzina col trucco. Da Caldoro al Ndc: amici, familiari e comparielli sguazzano arroganti in Regione.

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Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania.

C’è chi si è ritrovato d’incanto con lo stipendio triplicato grazie al cosiddetto “salario accessorio” riservato ai “comandati” e chi è accusata di essere stata assunta solo perché è fidanzata con il figlio di un assessore, a sua volta sotto esame.
C’è chi non ha più saputo nulla del concorso cui stava partecipando e si è ritrovato espulso senza aver mai rinunciato e chi scarica sui collaboratori la colpa dei rimborsi benzina giudicati fasulli dalla magistratura.
Benvenuti in Regione Campania, dove amici, amiche, familiari e comparielli friggono come pesciolini immersi nella Grande Infornata che precede le elezioni (quelle previste per maggio 2015).
Il tempo stringe, i voti servono, i complimenti no.
QUANTI BISOGNOSI DI AIUTO. In vista dell’appuntamento con le urne, tutti - a cominciare dal governatore Stefano Caldoro - si stanno sbracciando impavidi per arraffare qua e là briciole di assunzioni (e gratitudine): in gioco, contesi e agognati, basculano manipoli di raccomandati e aspiranti clientes, amici degli amici e conoscenti “bisognosi” di aiuto.
Cioè di un posto ben remunerato e a tempo indeterminato.
I cattivi esempi, mentre il “mercato dei favori” impazza come non accadeva da tempo, non si contano più.
La fantasia, la spregiudicatezza, i trucchi e i marchingegni escogitati, anche.
«UN DISASTRO CULTURALE». Tanto è vero che il giornalista Antonio Polito, direttore del quotidiano Il Corriere del Mezzogiorno, il 31 gennaio ha sentito l’urgenza di scrivere un editoriale dai toni durissimi in cui si è scagliato contro «i nepotismi della politica» e il «disastro culturale prodotto dai politici meridionali» che fanno credere «l’ipocrita menzogna» secondo cui «la raccomandazione è giusta perché inevitabile».
L'ARROGANZA DEI POTENTI. Polito ha scritto che «solo i potenti e gli amici dei potenti se ne possono avvalere, mentre tutti gli altri, cioè i figli di nessuno, ne sono le vittime designate».
E ha concluso chiedendo alle procure di intervenire contro «la minimizzazione e l’arroganza di chi sa che comunque la farà franca».

Il magna magna tutto Ncd dietro l'assessore Nappi

Il governatore della Campania, Stefano Caldoro.

Ma con chi ce l’ha il direttore? Forse con gli otto rappresentanti o parenti di esponenti del Nuovo centrodestra, il partito del ministro dell'Interno Angelino Alfano, selezionati con altre 12 persone per essere assunti, nell’ambito della campagna istituzionale 'Jamma 'a faticà' (Andiamo a lavorare, ndr) a Garanzia giovani, un programma da 191.610.955 euro gestito dall’Arlas (agenzia per il lavoro) che fa capo all’assessore campano Severino Nappi, che è targato - pure lui - Ncd.
CONGIUNTURE ASTRALI? A proposito degli assunti (per sei mesi, cioè fino alle elezioni), un consigliere regionale del Partito democratico, Antonio Marciano, ha ipotizzato ironico di «congiuntura astrale» e di «curiose omonimie»: tra i beneficiati, infatti, c’è un membro dell’assemblea nazionale del Ncd, un candidato Ncd al Consiglio comunale di Napoli, un consigliere di municipalità Ncd, il figlio di un consigliere comunale (Ncd) di Cicciano, la figlia di una componente della segreteria particolare dell’assessore regionale al lavoro (Ncd) eccetera.
Lui, l’assessore Nappi (Ncd), ha promesso che presto «farà il punto complessivo sulla vicenda».
FIDANZATE A TEATRO. Non di meno stanno facendo discutere le assunzioni sancite al teatro Mercadante di Napoli, che di recente ha ottenuto di essere riconosciuto come ente di rilievo nazionale: tra le 15 persone cui è stato concesso il contratto a tempo indeterminato figura anche Maria Rita Baio, la fidanzata di Raffaele Riccio, cioè il “portavoce” (o quasi) dell’assessore regionale alla Cultura Caterina Miraglia da cui il Mercadante dipende in tutto e per tutto.
Il figlio della Miraglia, Stanislao Lanzotti, che è consigliere comunale a Napoli e amico di Riccio, ha chiarito su Facebook che non di vero e proprio portavoce si tratta, ma solo di «una persona che ha dato una mano a mia madre e lavora a Napoli Teatro Festival».
RIMASTI FREGATI IN 1.400. Giusta o sbagliata che sia, l’assunzione della fidanzata di Riccio ha scatenato le ire degli esclusi, che si erano presentati in 1.400 alla selezione.
Una fra loro, Flavia Varriale, aspirante al posto di “responsabile gestione del teatro”, ha raccontato di aver superato le preselezioni, ma di non essere mai stata convocata per la prova orale.
Secondo i legali, i risultati delle preselezioni sarebbero stati pubblicati in ritardo, né sarebbe stato reso pubblico l’elenco delle candidature ricevute.
IMBARAZZO DEL PRESIDENTE. Il presidente della commissione, Vincenzo Galgano, un magistrato ben conosciuto e stimato, non ha nascosto il suo imbarazzo.
Non meno serafico, il direttore del Mercadante Luca De Fusco nella risposta concessa ad Antonio Polito: «Vergognarmi? No, sono orgoglioso di quel che stiamo facendo».

Quei 3 milioni regalati da Caldoro al calcio Napoli

L'attaccanete del Napoli Gonzalo Higuain festeggia dopo la rete del 1-0 all'Inter nel recupero.

Forse un po' meno soddisfatta di sé si sente la Regione Campania nei confronti del teatro Trianon, tra i più antichi e prestigiosi di Napoli, nel cuore del rione Forcella, visto che negli stessi giorni in cui assumeva al Mercadante ha annunciato la voglia di cedere le proprie quote di partecipazione abbandonando l’importante struttura, già in crisi per colpa dell’inerzia delle istituzioni, al proprio destino.
GIOCATORI TESTIMONIAL. Ma a proposito di pseudo-clientele, il governatore Caldoro ha incassato critiche a non finire anche quando sotto Natale 2014 ha deciso di regalare 3 milioni e 546 mila euro alla società Calcio Napoli di Aurelio De Laurentiis (per anni insolvente per l’affitto dello stadio San Paolo nei confronti del Comune di Napoli) affinché consenta a Gonzalo Higuain e compagni di fare da testimonial a favore dei prodotti di Terra dei Fuochi, l’area a Nord di Napoli devastata dai rifiuti avvelenati.
REGALI AL CARDINALE. Confessa un avversario: «Il governatore, ieratico ma giammai avaro se si tratta dei soldi degli altri, ha abituato ai suoi regali anche il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, che a Natale 2012 ha ricevuto in dono da lui 2 milioni e 500 mila euro. Denaro hanno percepito anche molte associazioni sparse sul territorio».
Sempre in chiave di convenienza pre-elettorale è stata interpretata da molti anche la nomina di Angelo Montemarano, potente ex assessore alla sanità nelle giunte Bassolino, alla guida dell’Arsan, un carrozzone che garantisce ampie fette di Potere.
«Proprio lui», è stato notato, «che Caldoro aveva additato come il principale responsabile del disastro degli ospedali campani».
VIVA IL SALARIO ACCESSORIO. Ma dove la voglia di clientela sta esplodendo in tutto il suo fulgore è nel mare magnum dei gruppi consiliari regionali, dei comandati, dei distaccati, degli impiegati fantasma: un popolo di miracolati, anzi di “unti dal Signore” che si ritrovano d’incanto - grazie a una leggina che spunta in giunta a mezzanotte o a un comma di due righe rifilato di soppiatto tra le carte - con lo stipendio triplicato grazie al cosiddetto «salario accessorio» (cioè soldi aggiuntivi) e grazie all’unico “merito” di far parte di una segreteria politica, o di un partito, o di un’azienda partecipata o del cerchio magico di conoscenti, comparielli e amici di colui che conta nel palazzo «dove tutto si può».

Un esercito di miracolati che costa 6 milioni l'anno

Pietro Foglia del Nuovo centrodestra.

C’è chi ha calcolato che in Regione Campania l’esercito dei miracolati che si ritrova all’improvviso trasferito presso i gruppi consiliari, o negli uffici del Consiglio o in quelli della giunta, costa 6 milioni all’anno.
Ed è un costo che - con buona pace dei propositi di tagli, sacrifici (degli altri) e austerity - negli ultimi anni è addirittura aumentato.
C’è stato chi ha scoperto che tra i “comandati” del Consiglio regionale - tra amici, parenti e trombati di ogni risma - figurava perfino una unità «proveniente da una casa di riposo di Trento».
EMOLUMENTI AGGIUNTIVI. Chi al suo stipendio da 1.500 euro si è visto accostare un emolumento aggiuntivo da 6.300 euro, ha spiegato risentito ai giornali: «Guardi che parliamo di cifra al lordo. E poi, quei soldi in più mi fanno comodo perché ho i ragazzi all’Università».
È di qualche giorno fa il tentativo di approvare nel nuovo ordinamento del Consiglio regionale un articolo, il numero 19, in cui era previsto un famigerato comma, il numero 6, che avrebbe consentito la stabilizzazione (cioè l’assunzione a tempo indeterminato) senza concorso a circa 60 comandati (cioè il 50% del personale) nella pianta organica.
Il blitz è fallito solo perché ben due segretari generali si sono opposti fino a dimettersi costringendo alla resa i politici che insistevano.
FOGLIA, QUEI BUONI BENZINA? Non pensa proprio a dimettersi, invece, il presidente del Consiglio regionale della Campania, Pietro Foglia, accusato dai magistrati di aver truccato i documenti relativi ai rimborsi benzina.
Lui, che ha anche votato per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a nome della regione Campania, ha fatto sapere che la colpa dell’equivoco è tutta di un suo collaboratore. E lo ha cacciato via.
Il governatore Stefano Caldoro e i suoi appartengono al centrodestra, ma c’è da rilevare che sulla sponda opposta le cose non vanno meglio.
PRIMARIE PD COL TRUCCO... A Ercolano, paese a Sud di Napoli, la procura della Repubblica indaga sulle primarie del Partito democratico perché le iscrizioni sono passate da 300 a 1.300. E molti cognomi somigliano troppo a quelli dei capi cosca più feroci e dei loro affiliati: Papale, Birra, Zirpoli, Durantini...

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