Poletti 141219113615
LAVORO 18 Febbraio Feb 2015 1948 18 febbraio 2015

Jobs act, Poletti: «Stop a nuovi contratti a progetto»

Il ministro: «Sulle collaborazioni in corso bisogna trovare una modalità di gestione della transizione».

  • ...

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

Il governo verso lo stop ai nuovi co.co.pro.
Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, al termine dell'incontro con le parti sociali sul decreto attuativo del Jobs act sulle tipologie contrattuali, ha dichiarato: «Pensiamo di fare una operazione che blocca la possibilità di fare nuove collaborazioni a progetto e su quelle che ci sono bisogna cercare di trovare una modalità di gestione della transizione».
DA CHIARIRE ANCHE LE PARTITE IVA. «Stiamo lavorando ad una rideterminazione del confine tra lavoro autonomo e lavoro subordinato, per chiarire anche le Partite Iva», ha proseguito Poletti. E alla domanda se questo porterà alla nascita di un nuovo contratto, quello 'economicamente dipendente', il ministro ha confermato che «è sul tavolo», ma «se riusciamo a risolvere questo tema senza introdurre una nuova formula contrattuale la evitiamo». Invece, per quanto riguarda i co.co.co, Poletti ha sottolineato che «ci sono situazioni specifiche nel pubblico e nel privato e vanno valutate».

Co.co.pro, mezzo milione con un reddito inferiore a 1.000 euro al mese

Sono poco più di mezzo milione di persone con un reddito medio inferiore ai 1.000 euro al mese: i lavoratori con contratto a progetto, tipologia che il governo si prepara a eliminare con il decreto attuativo del Jobs act che andrà in Consiglio dei ministri venerdì 20 febbraio, sono un piccolo esercito fatto prevalentemente di donne con compensi molto bassi.
DONNE CON REDDITO INFERIORE. Secondo l'ultimo rapporto dell'Inps riferito al 2013, i collaboratori a progetto sono 502.834, 266.925 dei quali donne con un reddito medio per l'anno considerato da collaborazione di 10.218 euro (un terzo di quello riferito ad altri collaboratori come la categoria dei sindaci di società e degli amministratori di condominio). Per le donne il reddito medio è poco meno della metà di quello degli uomini con 7.035 euro denunciati nel 2013 contro i 13.820 medi degli uomini.
Il 90% HA UN SOLO COMMITTENTE. Il governo punta anche all'eliminazione dell'associazione in partecipazione, forma contrattuale che, sempre secondo i dati Inps riferiti al 2013, riguarda 41.894 persone con un compenso medio annuo ancora più basso di quello dei collaboratori a progetto (8.446 euro, 7.703 medi per le donne, 9.221 medi per gli uomini). Nel complesso i collaboratori iscritti alla gestione separata dell'Inps sono 1.259.498 (-11,7% sul 2012) in grande prevalenza collaboratori a progetto (502.834) e sindaci e amministratori (506.354). Oltre il 90% dei collaboratori complessivi (1,1 milioni su 1,25 milioni) ha un solo committente.
CONTRATTO NATO NEL 2003. Il contratto a progetto è nato nel 2003 con la legge Biagi per sostituire il contratto di collaborazione coordinata e continuativa (il cosiddetto co.co.co) introdotto in Italia dal pacchetto Treu nel 1997.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso