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TENSIONE 19 Febbraio Feb 2015 1040 19 febbraio 2015

Forza Italia, Fitto: «L'epurazione porterà a nulla»

Affondo dell'eurodeputato ribelle: «La confusione è evidente». In Puglia dimissioni di massa nel partito.

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L'eurodeputato di Forza Italia, Raffaele Fitto.

Raffaele Fitto resta in Forza Italia. E a chi lo vorrebbe fuori dal partito, l'eurodeputato di Silvio Berlusconi ha ribadito, attraverso una intervista a Repubblica Tv, che «il tentativo di epurazione che si sta mettendo in atto non porterà a nulla perché la nostra battaglia sarà all'interno di Fi».
Quindi, l'ex governatore della Puglia, che ha già rivendicato come il suo obiettivo fosse fermare lo «scempio» delle riforme, ha aggiunto che «non si tratta di una battaglia personale», quanto di «metodo e criterio».
DA FORZA ITALIA A FORZA RENZI. Secondo Fitto, il partito dell'ex Cavaliere, è «diventato da Forza Italia a Forza Renzi e poi forza Salvini», mentre nelle ultime ore ha assunto «una prospettiva ancora diversa»: «La confusione in Fi è evidente e sono stati commessi gravi errori politici e cosa si fa? Si commissaria la Puglia, atto che che non fa paura a nessuno», ha precisato l'eurodeputato ribelle.
PUGLIA, DIMISSIONI IN MASSA. Quello sulla sua Regione per Fitto «non è atto di forza ma di debolezza», visto che «la Puglia è la regione che ha assicurato maggior consenso a Fi negli ultimi anni».
Proprio per protesta contro la decisione di Silvio Berlusconi di commissariare il partito nella regione nominando Luigi Vitali, coordinatori provinciali e vice-coordinatori regionali di Fi in Puglia si sono dimessi, spiegando di «aver liberato il commissario dall'onere di valutare il nostro livello di allineamento 'al nuovo corso'» e schierandosi al fianco di Fitto. Che, da parte sua, ha ribadito di non volere «lo scontro ma il confronto» e soprattutto che in Fi «avere avuto ragione» sul Patto del Nazareno considerato «il principale torto» del partito.
LEGITTIMAZIONE DAL BASSO. Serve una «legittimazione dal basso», come avviene grazie alle primarie «che terrorizzano il partito» e servono «gruppi dirigenti legittimati», ha poi tuonato Fitto ribadendo la sua linea ed escludendo di voler fondare un suo partito.
Il suo obiettivo rimane quello di «ricostruire» dall'interno Fi «dove la confusione regna sovrana» e che «da troppo tempo non parla più di cose concrete e non parla più ai cittadini»: «rivendichiamo un percorso democratico visto che il nostro partito si sta trasformando da partito liberale di massa a partito poco liberale che perde la massa».

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