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POLITICA 19 Febbraio Feb 2015 2103 19 febbraio 2015

Milleproroghe, la Camera ha votato la fiducia

Il decreto verso il voto finale. Il governo ha ottenuto una maggioranza di 354 voti favorevoli, 167 no e un astenuto.

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L'Aula della Camera.

La Camera dei deputati ha votato la fiducia sul decreto Milleproroghe con 354 sì, 167 no e un astenuto.
Il provvedimento non ha però concluso il suo passaggio a Montecitorio: venerdì 20 febbraio saranno esaminati gli ordini del giorno e solo al termine della discussione ci sarà il voto finale sul provvedimento. Una volta ottenuto il sì della Camera, il decreto passa al Senato. Molte le novità inserite in corsa, alcune molto attese. Tra queste la mini proroga degli sfratti, l'intervento sul regime del minimi per le partite Iva e il blocco del'aumento delle aliquote. Ecco le ultime novità.
SFRATTI, QUATTRO MESI DI STOP. Alla fine non è arrivata una proroga perpetua degli sfratti, come sottolineato dal ministro Maurizio Lupi. Ma uno stop di quattro mesi per i nuclei più bisognosi, che consentirà di valutare ogni singola situazione di disagio abitativo. Il giudice potrà infatti sospendere l'esecuzione di uno sfratto «fino al centoventesimo giorno dall'entrata in vigore della legge di conversione«, per consentire il «passaggio da casa a casa».
PARTITE IVA, TORNANO I VECCHI MINIMI. Tra le misure più attese il ritorno del vecchio regime dei minimi per le partite Iva, con tassazione agevolata al 5%, che coesisterà per tutto il 2015 con il nuovo regime al 15%. Fermato per l'anno in corso anche l'aumento dei contributi per gli autonomi iscritti alla gestione separata Inps, che restano al 27%, per poi salire in futuro. Niente da fare invece per l'aumento dell'Iva sul pellet: la misura è stata confermata.
RATEAZIONE BIS EQUITALIA. Riaperti i termini per chiedere un piano con cui pagare a rate i debiti col fisco. Quelli decaduti a fine 2014 possono essere ripristinati facendo domanda entro il 31 luglio. Per chi accede a un nuovo piano sono escluse azioni esecutive.
ASSEGNI DI RICERCA: DURATA DI SEI ANNI. Se ne era parlato già con l'Investment compact. Alla fine la proroga degli incentivi per arginare la fuga dei cervelli e rendere più invitante la prospettiva di tornare in Italia è arrivata e sarà valida per i prossimi due anni. Passa anche da quattro a sei anni la durata massima degli assegni di ricerca.
TORNANO I GIUDICI DI PACE NEI PICCOLI COMUNI. Fino al 30 luglio i sindaci e le unioni di Comuni potranno chiedere la riapertura degli uffici del giudice di pace soppressi per effetto del riordino. Slitta a fine anno invece il termine per completare l'unione dei Comuni.
ANTICIPO APPALTI AL 20%. Per compensare split payment e reverse charge dell'Iva, è stato prorogato fino alla fine del 2016 l'anticipo di una quota degli appalti alle imprese, quota aumentata al 20% per attenuare i problemi di liquidità delle aziende. Congelato invece per il 2015 l'ampliamento dell'accesso al Fondo di garanzia per le Piccole e medie imprese alle aziende fino a 499 addetti.
AVVOCATI, LA RIFORMA SLITTA AL 2017. La riforma dell'esame di abilitazione degli avvocati è slittata al 2017, mentre per due anni la titolarità delle farmacie si potrà ottenere con la sola iscrizione all'albo, salvo che per le 2.600 nuove sedi oggetto del concorso straordinario.
NIENTE SANZIONI PER L'AQUILA. Con il Milleproroghe sono arrivate anche alcune misure molto attese nei a livello locale. Niente sanzioni per l'Aquila, anche nel 2015, per lo sforamento del Patto di Stabilità, misura simile a quella già adottata per il Lazio. E un altro anno di respiro, fino a metà 2016, per le imprese emiliane colpite dal terremoto che hanno acceso mutui per pagare le tasse. C'è anche il cosiddetto 'salva-Venezia', che allenta le sanzioni e consente di assumere nonostante i conti in disordine. Prorogato fino alla fine del 2015 anche l'appalto per i collaboratori scolastici di Palermo.

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