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CENTRODESTRA 20 Febbraio Feb 2015 2046 20 febbraio 2015

Fi, Fitto sfida Berlusconi e debutta con Ricostruttori

Il 21 febbraio convention a Roma del capo dei frondisti. Che punta ai delusi del partito.

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L'eurodeputato di Forza Italia, Raffaele Fitto.

Deciso a non lasciare Forza Italia ma non disponibile a fare 'sconti' a Silvio Berlusconi, con cui i rapporti sono ormai completamente deteriorati, Raffaele Fitto si prepara a debuttare con i suoi Ricostruttori il 21 febbraio. Alla kermesse in programma a Roma all'auditorium Massimo, di fronte ad una platea composta da militanti provenienti da tutte le regioni d'Italia e ai parlamentari azzurri, il capo della frondisti manderà un messaggio chiaro al Cav: non abbiamo paura di dire quello che pensiamo, dobbiamo cambiare passo, ripartire dal territorio e dalla legittimazione dal basso della classe dirigente. Ed è proprio agli elettori azzurri delusi da Fi nei confronti del governo, fino alla rottura del patto del Nazareno, che punta l'ex governatore pugliese pronto, dopo Roma, a percorrere in lungo e largo l'Italia con un'agenda già fittissima di incontri e appuntamenti.
NESSUN TRASLOCO DA FORZA ITALIA. «Noi», mette in chiaro il capo frondista, «dobbiamo capire se Forza Italia e il centrodestra vogliono avere una prospettiva futura o guardare ai prossimi giorni. Con l'iniziativa di domani a Roma abbiamo la piccola ambizione di guardare ai prossimi mesi e ai prossimi anni». Nessuna intenzione di traslocare da Forza Italia (anche se secondo il sondaggio Ixè il 'peso' di Fitto si aggira intorno al 4%) anzi, la kermesse del 21 febbraio così come tutte quelle organizzate in giro per il Paese avranno come sfondo il simbolo di Forza Italia. Le 'mosse' di Fitto continuano ad essere tenute sotto controllo ad Arcore, anche se l'ex capo del governo in linea con quanto già deciso nei giorni scorsi, preferisce non replicare alle critiche.
TREGUA DI BRUNETTA E ROMANI. Il controcanto viene affidato ai due capigruppo, Renato Brunetta e Paolo Romani, che in una nota congiunta (un modo per mettere la parola fine anche alle tensioni tra loro) sottolineano come sia necessario per una partito che ci sia «dialettica e dibattito interno»: cosa diversa però rispetto a chi «si sfila da questo dibattito aperto, riducendo un confronto che dovrebbe vertere su contenuti e merito ad un continuo ed aggressivo attacco agli organismi e a coloro che rivestono cariche e ruoli, fino alla leadership stessa». Berlusconi aspetterà di sentire cosa dirà Fitto e in base a cosa dirà l'ex governatore della Puglia deciderà se replicare o meno.
NODI TRA LE ALLEANZE. Al di là di Fitto, comunque, i problemi non mancano. A poco più di tre mesi dalle elezioni regionali, le alleanze continuano ad essere un problema. Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini sembra aver chiuso la porta ad eventuali intese anzi, dalle colonne di Repubblica, il leader del Carroccio si candida alla leadership del centrodestra, facendo così salire la tensione con Forza Italia. Sullo sfondo poi resta sempre il dossier giudiziario che riguarda l'ex Cav sul caso Ruby.

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