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EUROPA 20 Febbraio Feb 2015 1455 20 febbraio 2015

Grecia, l'Eurogruppo ha trovato l'intesa

L'intesa c'è. Aiuti per altri quattro mesi. Ma a patto che Atene definisca le misure che vuole attuare. Padoan: «Ora valuteremo la lista delle riforme».

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Yanis Varoufakis.

La Grecia e l'Eurogruppo hanno raggiunto un accordo di massima su un testo che permetta di estendere il piano di aiuti oltre la data del 28 febbraio. «La proroga degli aiuti finanziari alla Grecia è di quattro mesi», ha detto il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, nel corso della conferenza al termine della riunione.
LISTA DELLE MISURE. L'accordo raggiunto prevede che entro lunedì 23 febbraio il governo di Atene invii una lista con le misure concrete previste per rientrare nei parametri concordati con la comunità internazionale.
«La Grecia non riceverà ulteriori pagamenti fino a che il programma attuale non sarà concluso con successo», ha spiegato il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble.
Non c'è comunque bisogno di una nuova riunione dei ministri, né di un summit straordinario di capi di Stato e di governo.
PADOAN SODDISFATTO. «Non abbiamo parlato di contenuti ma del processo. Ora ci sarà una prima valutazione su un iniziale elenco di misure che il governo di Atene» metterà a punto fin da subito, ha detto il ministro dell'Economia italiano Pier Carlo Padoan. «Siamo tutti vincitori, è un grande passo avanti per l'Europa».
RIFORME CONCORDATE CON ISTITUZIONI. Nel testo dell'Eurogruppo si legge che «la Grecia si impegna ad astenersi dal ritirare qualunque misura o da modifiche unilaterali delle politiche e delle riforme strutturali che possano avere un impatto negativo sugli obiettivi di bilancio, la ripresa o la stabilità, come valutato dalle istituzioni», cioè la Troika.
INTESA IN QUATTRO PUNTI. L'intesa viaggia su quattro punti: estensione dell'attuale programma di aiuti per quattro mesi; completamento con successo della valutazione delle misure richieste dal Memorandum prima del nuovo esborso di aiuti; elenco riforme entro lunedì 23 febbraio e rispetto degli impegni presi.
Ora bisogna discutere i dettagli tecnici, un lavoro che coinvolgerà gli esperti dell'euro working group e il cui esito è tutt'altro che scontato.



L'arrivo del ministro delle Finanze ellenico Yanis Vaorufakis all'Eurogruppo (Ansa).

Il liveblogging

20.38 - FINITA LA RIUNIONE DELL'EUROGRUPPO. La riunione dell'Eurogruppo sulla Grecia è finita. A breve le conferenza stampa.

19.40 - I LAVORI VANNO AVANTI. Il commissario europeo per gli Affari economici Pierre Moscovici ha twittato: «Procediamo, procediamo, procediamo». L'accordo ponte è vicino. I ministri dell'Eurozona stanno quindi proecedendo verso un 'terreno comune' e dovrebbero sottoscrivere l'accordo già fatto tra Grecia, Germania e le istituzioni della Troika (Banca centrale europea, Commissione europea e Fondo monetario internazionale). Secondo fonti diplomatiche la discussione è su quanto debba durare l'estensione del programma, se quattro o sei mesi. Per ora non sembra siano incluse nuove misure di austerità.


18.51 - VOCI CONTRASTANTI SULL'ACCORDO. L'Eurogruppo e la Grecia avrebbero raggiunto un accordo di principio, su un testo breve che l'Eurogruppo dovrebbe approvare entro poco: è quanto si apprende da fonti greche ed europee. Ma un portavoce del governo greco ha smentito, riferendo di non essere informato di alcun accordo.

18. 40 - GUINDOS OTTIMISTA: BUONI PROGRESSI. Molti sono stati i ministri a esprimere ottimismo come lo spagnolo Luis De Guindos, «abbiamo già fatto buoni progressi che possono essere trasformati in un accordo forte e positivo». Ma le trattative sono difficili. A spiegarlo è stato anche il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem: «Sto parlando con tutti gli interlocutori, c'è ancora spazio per ottimismo ma come capite è davvero difficile».

18.35 - GRECIA: VERTICE EMERGENZA UE SE FLOP EUROGRUPPO. Il premier greco Alexis Tsipras chiederà un vertice europeo d'emergenza per domenica 22 febbraio se i colloqui falliscono: lo riferisce una nota del governo ellenico secondo Bloomberg, dopo che Tsipras ha chiamato il presidente del consiglio europeo Donald Tusk.

18.30 - DRAGHI IN PRESSING SULL'INTESA. Fonti diplomatiche greche hanno riferito che Mario Draghi avrebbe detto ai ministri dell'Eurogruppo «trovate l'accordo, le banche greche stanno finendo l'ossigeno».


18.20 - VAROUFAKIS: LA BILD RACCONTA FAVOLE. Il ministro delle Finanze greco ha risposto via Twitter alle indiscrezioni della Bild: Racconta favole, ha scritto il ministro di Atene.


18.05 - MOSCOVICI ACCORDO NECESSARIO. Bisogna «fare i conti con la realtà, oggi è il 20, tra una settimana sara' il 27 e il 28 scade l'accordo che lega la Grecia alla zona euro, quindi è imperativo trovare soluzione»: lo ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici entrando all'eurogruppo. Secondo Moscovici l'accordo «è possibile, tutti vogliono la stessa cosa cioè la Grecia nell'euro e un'economia competitiva, ma c'è ancora del lavoro da fare».

17.27 - RENZI: «L'ITALIA CERCA L'INTESA». «Padoan ci serviva a Bruxelles perché l'Italia sta cercando di arrivare ad un'intesa, un punto di accordo da fare tutti insieme: il principio riforme in cambio di tempo è giusto, la Grecia deve fare le riforme ed è fondamentale che gli impegni siglati siano rispettati». Così Matteo Renzi.

17.01 - BILD: VAROUFAKIS HA MODIFICATO LA LETTERA. Giallo sulla lettera greca: secondo la Bild, il ministro greco Yanis Varoufakis avrebbe «riformulato» il testo concordato fra Tsipras, Juncker e Dijsselbloem. Nel nuovo testo «manca» la garanzia sulle condizioni concordate dal governo precedente. Tsipras poi avrebbe liquidato la cosa come «errore amministrativo».

16.23 - «SITUAZIONE MOLTO COMPLICATA». La situazione «è molto complicata», sono ancora in corso riunioni bilaterali, «sto parlando con i principali protagonisti per trovare una soluzione e cerco di riportare lo show in strada»: così il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem lasciando intendere che la riunione dell'Eurogruppo slitterà ancora.

15.38 - MERKEL: SERVONO MIGLIORAMENTI SOSTANZIALI. Sulla richiesta di aiuto della Grecia servono ancora «miglioramenti sostanziali» affinché «il Bundestag» possa dare il proprio via libera «la settimana prossima»: lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel nel corso di una conferenza stampa congiunta a Parigi con il presidente francese François Hollande.

15.12 - VAROUFAKIS: TOCCA AI NOSTRI PARTNER. «Confido in un accordo oggi, noi abbiamo fatto non solo un miglio in più ma dieci in più, e ora aspettiamo che i nostri partner facciano quello che resta»: così il ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis che auspica «fumata bianca» dopo l'Eurogruppo.


15.00 - OETTINGER: ACCORDO ENTRO OTTO GIORNI. Secondo il commissario Ue tedesco Oettinger, nelle cui parole Bruxelles non si riconosce: «siamo di buona volontà ma non siamo stupidi, non siamo qui per farci pelare». Per questo, ha aggiunto, «un accordo è possibile nei prossimi otto giorni, e se necessario attraverso una riunione supplementare a livello dei capi di stato e di governo». La Commissione tuttavia ha preso le distanze dalle sue parole: «Una posizione personale», ha detto la portavoce dell'esecutivo europeo.

I contenuti della lettera del governo ellenico all'Eurogruppo: punto di partenza dei negoziati (Ansa centimetri).


14.50 - I GRECI? ELEFANTI IN CRISTALLERIA. «I greci si sono comportati come elefanti in una cristalleria», ha attaccato Oettinger in un'intervista alla Deutschlandfunk, «solo ora stanno realizzando quali sono i numeri reali, ma hanno già fatto abbastanza per danneggiare la fiducia dei loro partner europei».


14.42 - LOTTIAMO PERCHÉ ATENE RESTI NELL'EURO. La posizione dell'Europa è sempre stata quella di 'lottare affinché la Grecia resti nell'euro': lo ha detto a Parigi la cancelliera tedesca Angela Merkel sottolineando che la Grecia 'ha fatto dei progressi' in questo senso.

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