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REAZIONI 21 Febbraio Feb 2015 1710 21 febbraio 2015

Jobs act, Furlan soddisfatta a metà

Per la leader Cisl: «Passi avanti con tutele crescenti. Male i licenziamenti collettivi».

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Annamaria Furlan.

Una normativa buona solo in parte. Così Annamaria Furlan si è espressa dopo l'approvazione dei decreti attuativi del Jobs act. Secondo il segretario generale della Cisl, su alcune cose sono stati «fatti passi avanti», come per il contratto a tutele crescenti, mentre su altre, come lo sfoltimento del numero dei contratti, «il risultato è deludente».
Giudizio assolutamente negativo, invece, per le decisioni prese sui licenziamenti collettivi: «Il governo ha preso una decisione grave e insensata», ha detto Furlan. «Il governo ha deciso da solo non ascoltando né il parlamento né i sindacati e ha deciso male».
«RENZI CONOSCE POCO LA MATERIA». Furlan ha spiegato: «Con il rispetto delle regole in questi anni siamo riusciti a gestire tante situazioni di emergenza. Così le cose saranno più complicate sia fuori sia dentro le fabbriche. Ritengo che il presidente Renzi conosca poco la materia e non si sia reso conto di quanto danno questa norma può produrre. Noi cercheremo attraverso la contrattazione di rimediare agli errori fatti dal governo».
La norma sulla portabilità per i lavoratori dei contributi pensionistici, poi, «dà il colpo definitivo ai fondi pensioni contrattuali. Un grande regalo che il nostro governo fa a banche e assicurazioni».

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