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INCARICO 23 Febbraio Feb 2015 1702 23 febbraio 2015

Iraq, Zekra Alwach prima donna sindaco di Baghdad

Ingegnere civile e alto funzionario del ministero dell'Istruzione, prende il posto di Naim Aboud. 

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Zekra Alwach.

L'annuncio è arrivato due giorni fa direttamente dal portavoce del premier Haider al Abadi, Rafed Joubouri: dal 22 febbraio il nuovo sindaco di Baghdad, al posto di Naim Aboub, è Zekra Alwach.
Un raggio di luce nella sequenza di morte ed orrori che quotidinamente i media iracheni ci restitiuscono dal paese ostaggio ormai da quasi un anno della violenza jihadista.
LA PRIMA DONNA SINDACO DI BAGHDAD. Alwach è la prima donna a diventare la massima autorità amministrativa di una grande capitale del Medioriente, la prima a ricoprire l'incarico di sindaco di una grande città non solo in Iraq ma all'interno di tutta la Lega Araba. Si tratta di una nomina calata dall'alto, voluta dal primo ministro e non di un'elezione. Ma certo è una novità significativa in un paese in cui i vertici del governo e dell'amministrazione pubblica sono prevalentemente in mani maschili e le Nazioni unite denunciano un diffuso analfabetismo tra le donne che hanno più di 12 anni (una su quattro non ha ricevuto l'istruzione di base).
FUNZIONARIO DEL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE. Alwach, che riporterà direttamente al primo ministro, è un ingegnere civile ed è stata fino ad oggi un alto funzionario del ministero dell'istruzione. La scelta è ricaduta su di lei, riferiscono i media iracheni, per le sue competenze, per la buona prova data da dirigente ministeriale e soprattutto per il suo essere considerata lontana dai partiti, una vera civil servant.

Le gaffe di Aboub

Il suo predecessore, del resto, non ha brillato. Anche se il governo ha smentito che la sostituzione sia stata una sorta di punizione per Aboub, l'ex sindaco non gode della stima e del consenso degli abitanti di Baghdad: sotto la sua gestione, la condizione dei servizi pubblici e della infrastrutture della capitale è decisamente peggiorata. Nel marzo del 2014, l'ex primo cittadino si attirò le ironie e le critiche della stampa irachena per aver affermato che Baghdad, già all'epoca scossa dalle violenze, dagli attentati, dalla corruzione, era la «più bella città del mondo», più bella di «New York e Dubai».
UNA ROSA NEL DESERTO. Il compito di Alwach, cui i media iracheni attribuiscono la fama di donna 'tosta', non sarà facile. Alle carenze strutturali di cui soffre la città, mai veramente pacificata né ricostruita dopo la guerra del 2013, si aggiungono ora le minacce che incombono da NordOvest, con i miliziani jihadisti desiderosi di dare l'assalto alla capitale.
OFFENSIVA AI DANNI DELLE DONNE. Da quando nel giugno 2014 Al Baghdadi ha proclamato la nascita dello Stato Islamico a cavallo tra Iraq e Siria, nel paese un tempo governato da Saddam Hussein è in corso una violenta offensiva ai danni delle donne, in particolare delle minoranze yazide e cristiane, ma non solo, sottoposte ad atroci violenze quando non ridotte in vera e propria schiavitù.

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