Lorenzo Guerini 140428202836
POLITICA 23 Febbraio Feb 2015 0900 23 febbraio 2015

Jobs Act, Guerini alla minoranza Pd: «Dialogo, non minacce»

Il vicesegretario democratico bacchetta i ribelli del partito. E a Boldrini: «Sia figura di garanzia».

  • ...

Lorenzo Guerini.

Lorenzo Guerini, vicesegretario democratico, risponde alle critiche arrivate dalla minoranza del partito dopo il varo del Jobs act.
«Non si possono confondere i piani e minacciare di far mancare il voto», ha detto dalle pagine de Il Corriere della Sera, «nel Partito democratico c'è stato un dialogo ampio e il ruolo del parlamento è sempre stato rispettato».
MONITO A FASSINA. Su Stefano Fassina che pensa a un coordinamento dei 'dissidenti' per poter pesare di più sui punti critici delle prossime riforme Guerini ha osservato: «Non capisco come si possa utilizzare una divergenza di opinioni su un singolo passaggio del Jobs act per aprire questioni che con l'attuazione della delega lavoro non c'entrano nulla».
NO AI VETI NEL PD. Alla domanda se tema che la minoranza voglia fare una sorta di ricatto o di veto, Guerini ha replicato: «Non voglio usare questi termini, ma credo che sarebbe un grave errore confondere i piani. Il partito è di sinistra e riformista. Le diverse storie politiche siano ricchezza, non difficoltà».
«PRUDENZA DA BOLDRINI». Sulla presidente della Camera, Laura Boldrini che ha criticato il premier Renzi parlando di 'uomo solo al comando', Guerini ha precisato che «un presidente della Camera, figura di garanzia, dovrebbe pesare ogni parola»: «Ci vuole saggezza, prudenza, equilibrio. Francamente non capisco cosa significhi una frase del genere».

Correlati

Potresti esserti perso