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QUERELLE 23 Febbraio Feb 2015 1445 23 febbraio 2015

Lega, Salvini contro Tosi: «Non crei difficoltà a Zaia»

Tensione per la corsa alla Regione Veneto. Il sindaco di Verona: «Ingerenze milanesi su Liga veneta». Maroni si schiera con il segretario.

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Matteo Salvini e Flavio Tosi.

Nuovo capitolo del duello a distanza tra Matteo Salvini e Flavio Tosi.
Il segretario della Lega è tornato sulla spinosa questione Tosi-Zaia, con i due esponenti leghisti pronti a sfidarsi per la presidenza della Regione Veneto. Ma il sindaco veronese ha risposto per le rime, promettendo battaglia per il futuro prossimo.
Il leader del Carroccio ha usato parole chiare: «Se ci sono litigi da fare, li si faccia nelle sedi opportune e poi si trovi un accordo e si vada a vincere».
«INUTILE ANDARE CONTRO ZAIA». Intervenuto ai microfoni di Radio Padania, Salvini ha bacchettato il sindaco di Verona: «Ipotizzare di candidarsi contro Zaia o di metterlo in difficoltà non mi sembra utile in questo momento».
«Quando Tosi dice che non sa se verrà alla manifestazione di Roma, girano le palle non a Matteo Salvini ma al segretario della Lega Nord a nome dei militanti. Non è possibile», ha aggiunto il segretario leghista.
Poi una carezza per l'attuale governatore del Veneto: «Luca Zaia è un patrimonio per i veneti ma non solo per i veneti, rimettere in discussione la sua rielezione significa fare un favore alla sinistra, fare una sciocchezza».
TOSI: «A ROMA SE IMPEGNI LO PERMETTONO». Tosi ha risposto subito alla sua possibile assenza per la manifestazione: «Ho già detto che la mia presenza alla manifestazione della Lega Nord sabato 28 febbraio a Roma dipende dai miei impegni di sindaco».
«Ci sono una serie di situazioni che si sovrappongono: prima di tutte le ingerenze milanesi rispetto alla Liga Veneta indirette e poi anche in via diretta», ha aggiunto Tosi sull'ipotesi di una sua candidatura qualora non venisse trovato un accordo con la segretaria del Carroccio.
«CON SALVINI CI SONO DISTANZE». Il sindaco leghista ha messo in chiaro i suoi rapporti con il leader del partito: «Con Salvini ci sono sicuramente delle distanze. Poi in politica certe volte le distanze si riescono a colmare, certe volte no». Poi ha aggiunto: «Tutti vogliono vincere in Veneto però ci vogliono linearità, coerenza e rispetto per le persone».
MARONI: «NO A TOSI CONTRO ZAIA». E sul caso è intervenuto anche il governatore lombardo Roberto Maroni: «Stimo Tosi e gli sono amico ma non può mettersi contro Zaia, sarebbe errore gravissimo per lui e per la Lega».
«Faccio appello all'amico Tosi che stimo, affinchè trovi una soluzione», ha aggiunto l'ex ministro che ha spiegato come l'unico candidato del Carroccio per il Veneto è Zaia.
Sceglie il silenzio, invece, il diretto interessato: Zaia evidentemente non vuole rimanere invischiato nelle polemiche montanti.
BRUNETTA CONTRO SALVINI. Il 'duello' è seguito con attenzione da Forza Italia e Ncd, gli alleati che guidano con la Lega la regione.
Per Renato Brunetta la linea seguita da Salvini è un 'paradosso', mentre Gaetano Quagliarello ha detto che il segretario della Lega sembra più interessato a prendere voti in Italia che governare il Veneto. Angelino Alfano è lapidario: «non riesce a tenere unito il proprio partito figuriamoci una coalizione».
Osservatrice interessata è infine Alessandra Moretti: la candidata del Pd spera di poter avvantaggiarsi da una spaccatura nel fronte di centrodestra.

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