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POLITICA 24 Febbraio Feb 2015 0900 24 febbraio 2015

Gianfranco Fini: «Pronto a lavorare per una destra di governo e anti-Le Pen»

L'ex leader di An: «Salvini? Un minoritario. Meloni mi ha deluso. Un leader ancora non c'è».

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Gianfranco Fini.

Gianfranco Fini si dice pronto a un rientro in campo per una nuova Destra italiana anti-Le Pen.
«Attualmente in Italia ci sono due forze politiche che si definiscono di destra», ha spiegato l'ex leader di An in una intervista a Repubblica, «c'è la Lega, con l' aggiunta della costola Giorgia Meloni, sempre più mascotte di Salvini. La definirei una destra minoritaria per vocazione che si nutre di due spettri, di due paure: l'immigrazione e l'Unione europea. E poi c'è Forza Italia, il grande club Forza Silvio, piegato agli interessi e agli umori quotidiani di Berlusconi». Per il resto, ha spiegato Fini, «c'è il deserto dei tartari».
«La destra come la intendo io, maggioritaria, di governo, anche quando è all'opposizione, purtroppo non esiste». Tuttavia, ha aggiunto, «è inevitabile che il vuoto finisca per riempirsi», «ma si deve partire dalle idee, non dai vertici tra ex colonnelli».
NESSUN LEADER ANCORA PER LA NUOVA DESTRA. «Il mio impegno», fa quindi sapere Fini, «non è mai cessato e se lo vorranno darò il mio contributo per una forza di programma non minoritaria alla Salvini o piegata ai voleri del capo». Per quanto riguarda la leadership, Fini afferma che «al momento non c'è nessuno come non c'era nessuno a sinistra. La leadership non si costruisce in laboratorio, si afferma con le proposte, con una visione della politica e della società. Il nuovo leader della destra deve ancora emergere». Giorgia Meloni, ha aggiunto, «è stata una delusione» mentre su Salvini ha osservato: «Quello è lepenismo d'accatto».

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