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POLITICA 24 Febbraio Feb 2015 0907 24 febbraio 2015

Grecia, il piano di riforme per l'Ue

Lettera di Atene con le riforme, dalla sanità all'evasione. L'Ue: buon punto di partenza.

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Alexis Tsipras.

C'è la luce all'orizzonte nel confronto tra il governo greco, guidato da Alexis Tsipras, e l'Europa. La lista di riforme chiesta dall'Eurogruppo al governo greco è arrivata «nella notte, ma in tempo» (la lettera di Atene e i punti del piano Tsipras). Lo ha comunicato la portavoce della direzione generale degli affari economici e monetari Ue.
BORSA POSITIVA. Secondo l'Eurogruppo questa lista «è sufficientemente completa per essere un valido punto di partenza per una positiva conclusione della revisione del programma, ed è incoraggiata dal forte impegno a combattere evasione fiscale e corruzione». Frasi che hanno spinto la Borsa di Atene verso l'alto.
DA RIVEDERE LE PRIVATIZZAZIONI NON LANCIATE. Tra le misure sociali sono stati inseriti: buoni pasto, energia e sanità per i poveri, possibile estensione dello schema pilota di salario minimo, una misura che però sarà presa in consultazione con le istituzioni europee.
Il governo ha poi specificato che «la lotta alla crisi umanitaria non avrà effetti negativi per il bilancio». E ha aggiunto che si impegna «a non ritirare le privatizzazioni già completate e a rispettare, in base alla legge, quelle per cui è stato lanciato il bando, ma rivedrà quelle non ancora lanciate puntando a migliorare i benefici a lungo termine per il governo».
LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE. Il governo ellenico vuole anche rivedere l'Iva perché non abbia «impatto negativo sulla giustizia sociale» ed evitare «sconti ingiustificati», rafforzare i concetti di «frode ed evasione», sostituire le esenzioni con misure sociali, «assicurare che tutte le aree della società, specialmente le benestanti, contribuiscano equamente» alla spesa.
TAGLI A MINISTERI E SANITÀ. Fondamentali per raggiungere questi obiettivi anche i tagli ai costi della politica e alla sanità. Il governo di Atene ha promesso di ridurre i ministeri da 16 a 10, i consulenti e i benefit di ministri e parlamentari e di avviare una «spending review in ogni area della spesa pubblica per razionalizzare i ministeri dove la spesa non destinata a salari e pensioni ammonta a un incredibile 56% del totale». Per quanto riguarda la sanità, è prevista una imponente riduzione della spesa, però «garantendo l'accesso universale».
DIJSSELBLOEM: «NON SARÀ FACILE». Dopo aver letto la lista, il presidente dell'Eurogruppo Dijsselbloem ha detto: «Credo che il governo greco sia molto serio sulle riforme, certo dobbiamo vedere quanto si potrà fare di quello che vuole, ma deve essere una cooperazione non una decisione unilaterale. Non sarà facile, la lista è solo un'indicazione, non è il nuovo Memorandum o contratto».
VIA LIBERA CON RISERVA DEL FMI. Secondo fonti vicine alle trattative, il Fondo monetario internazionale avrebbe dato «un via libera, con qualche osservazione» alla lista di riforme presentata a Bruxelles dal governo Tsipras.

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