Andrea Orlando 140619172146
GIUSTIZIA 25 Febbraio Feb 2015 1622 25 febbraio 2015

Corruzione, pene più severe: si rischia fino a dieci anni

Via libera del governo. Renzi esulta su Twitter. Fi contraria all'emendamento. 

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Via libera della commissione Giustizia al Senato - dove è in esame il ddl anticorruzione - all'aumento della pena per la corruzione «propria». Si passa così da quattro-otto anni a quella che va da sei fino a un massimo di dieci anni.
Il premier Matteo Renzi su Twitter sostiene l'emendamento del governo: «Prima l'Autorità affidata a Cantone, poi i commissariamenti con il decreto Madia. Ora aumentiamo le pene per i corrotti».


SEDUTA SOSPESA DOPO IL VIA LIBERA. Ma poco dopo l'approvazione dell'aumento della pena, la seduta in commissione è stata sospesa. «Abbiamo decretato la sospensione dell'esame per permettere al relatore il riordino della materia. In base all'emendamento del governo il reato di corruzione sarebbe infatti più rilevante della corruzione in atti giudiziari», ha detto il il presidente della commissione Giustizia al Senato Nitto Palma (Forza italia). «Se il governo ci avesse pensato prima, senza pensare solo allo stop dell'aumento della pena da 6 a 10 anni, sarebbe stato meglio».
FI CONTRARIA ALL'EMENDAMENTO. Da Forza italia è arrivato l'attacco del senatore Ciro Falanga, componente della Commissione Giustizia: «L'emendamento presentato dal governo in commissione Giustizia sul provvedimento anti-corruzione, ha reso squilibrato l'intero assetto sanzionatorio. Se l'obiettivo è quello di fare una buona legge, occorre una rivisitazione sistematica delle pene. Se al contrario, l'obiettivo è semplicemente licenziare il provvedimento ad una determinata ora, qualunque esso sia, ciò non può che vedere Forza Italia in posizione di energica opposizione», ha dichiarato Falanga.
M5S: «FORZA ITALIA FA OSTRUZIONISMO». Il Movimento 5 stelle ha accusato Forza italia di ostruzionismo: «Vengono sollevate questioni di difformità e irrazionalità nell'inasprimento delle pene per i reati di corruzione a fini ostruzionistici: questo ulteriore rallentamento dei lavori ha infatti l'effetto di voler ritardare ancora di più l'approvazione del disegno di legge», ha affermato il senatore grillino Maurizio Buccarella na margine dei lavori della commissione Giustizia al Senato.
FALSO IN BILANCIO, EMENDAMENTO IN AULA. Secondo fonti di Palazzo Madama inoltre, il governo sarebbe intenzionato a presentare l'emendamento sul falso in bilancio direttamente in Aula e non in commissione Giustizia al Senato dove è in esame il ddl anticorruzione. Dopo la sospensione, la seduta del ddl è stata aggiornata a martedì 3 marzo.

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