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POLITICA 25 Febbraio Feb 2015 2125 25 febbraio 2015

Rai e riforme, nuovo scontro Renzi-minoranza dem

Il premier richiama il Pd: «Vorrei fiorissero idee più che correnti». E fissa un vertice al Nazareno. Bersani: «Siamo al limite». Fassina: «Gravi attacchi a Boldrini».

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Il premier Matteo Renzi.

Sotto il tiro delle opposizioni ma anche bersaglio del fuoco della minoranza dem. Matteo Renzi finisce sotto accusa su Rai e riforme dopo la stoccata di Laura Boldrini contro le scelte su jobs act e Rai.
Ma il premier non ha alcuna intenzione di farsi frenare: «Mentre altri si dividono e altri fanno ostruzionismo, noi dobbiamo far tornare a crescere l'Italia», è il mantra con il quale ha convocato per venerdì 27 febbraio i parlamentari dem per discutere, un'ora per argomento, su Rai, scuola e fisco. Una metodo di confronto che ha finito per accendere ancora di più lo scontro nel Pd mentre le opposizioni hanno rincarato la dose sulla riforma di viale Mazzini, sentendo puzza di patto di Nazareno dietro l'Opa di Ei Towers su Rai way che comunque il governo ha escluso.
BERSANI CONTRO LA CONVOCAZIONE DI RENZI: «SIAMO AL LIMITE». L'iniziativa di Renzi di convocare l'incontro, non è piaciuto all'ex segretario Pier Luigi Bersani. «I gruppi li convocano i capogruppo, stabiliscono gli odg e invitano il segretario», ha fatto notare Bersani. «Non c'entra il Pd, non c'entrano i bersaniani o i renziani, c'entra il tema di come concepiamo la democrazia e il rapporto tra governo e parlamento. Non ci siamo proprio, è ora di fare le cose seriamente, stiamo arrivando al limite», ha ribadito l'ex segretario dei Dem. E «cinque minuti per parlare di fisco», ha aggiunto Bersani, sembra più uno scherzo che una reale volontà di confronto.
Motivo per cui i bersaniani ipotizzano pure di dare forfait alla convocazione con il rischio di spaccare ulteriormente il Pd che ha pure registrato la nascita della nuova corrente «Spazio democratico», a trazione renziana.

Rai, scontro governo-minoranza dem. E le opposizioni fanno muro

La via per la riforma del servizio pubblico è segnata. Decreto o disegno di legge che sia, Renzi non ha intenzione di frenare per arrivare entro l'estate ad una nuova governance di viale Mazzini. E proprio il tema della riforma della Rai e le parole del presidente della Camera, Laura Boldrini, sono stati la causa del nuovo scontro tra maggioranza e minoranza Pd.
«Ci sono le condizioni per un intervento necessario», ha ribadito il vicesegretario Debora Serracchiani al forum dell'Ansa, rintuzzando ancora una volta la presidente della Camera alla quale «non spetta dire se ci siano i requisiti di urgenza» per un decreto.
FASSINA DIFENDE BOLDRINI: «GRAVE ATTACCO DA PARTE DEL PD». Dalla parte di Boldrini si è schierato il deputato di minoranza Pd Stefano Fassina, che ha definito quello alla terza carica dello Stato un «grave attacco da parte del Pd». «Siamo una Repubblica parlamentare», ha scritto su Twitter.

«Dopo la scelta di forzare i regolamenti parlamentari per votare con la sola maggioranza di governo la riforma costituzionale, dopo lo schiaffo al parlamento sui decreti attuativi della delega lavoro», ha specificato poi Fassina in una nota, «i commenti scomposti alla presidente Boldrini confermano un preoccupante rischio di squilibrio tra potere legislativo all'esecutivo. Ricordo che siamo una Repubblica parlamentare».
OFFETTA MEDIASET PER RAY WAY: M5S E SEL ATTACCANO. Ma in vista della riforma delle banche (in Aula dal 2 marzo) di quella della scuola, il cui via libera dal consiglio dei ministri è slittato a martedì 3 marzo, e del dossier Rai, il governo trova il muro contro muro in parlamento. Basta l'annuncio di Mediaset per acquistare le torri della Rai per scatenare retropensieri e accuse. «Questa è la democrazia: incontrasi in una stanza da soli e parlare di affari ai danni del Paese», ha attaccato il presidente della Vigilanza Roberto Fico alludendo al contenuti del patto del Nazareno tra Renzi e Berlusconi. Puzza di conflitto di interessi l'ha sentita anche Sel e Pier Luigi Bersani ha punto su twitter: «Dopo Mondadori-Rcs, poi Mediaset-Rayway: ora aspetto che il Milan compri l'Inter».

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