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ESTERI 25 Febbraio Feb 2015 1522 25 febbraio 2015

Ucraina, Putin: «Il taglio del gas di Kiev a est puzza di genocidio»

Il presidente russo: «L'Osce ha constatato una castastrofe umanitaria nel Donbass. C'è già la fame».

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Il presidente della Russia, Vladimir Putin.

Per il presidente russo Vladimir Putin la decisione del governo ucraino di tagliare le forniture di gas alle zone occupate dai separatisti «puzza un po' di genocidio».
«So», ha dichiarato il leader del Cremlino citato dall'agenzia Interfax, «che in quella zona vivono circa quattro milioni di persone. Potete immaginare che tutta questa gente resterà senza forniture di gas durante la stagione invernale?
«NEL DONBASS C'È GIÀ LA FAME». Putin ha poi dichiarato che nel Donbass «c'è già la fame» e che «l'Osce ha già constatato che c'è una catastrofe umanitaria». «Se si tagliano anche le forniture di gas, di cosa si può parlare? Questo puzza un po' di genocidio».
«A RISCHIO IL TRANSITO DI GAS VERSO L'EUROPA». Il presidente russo ha aggiunto che la cifra «pagata in anticipo dalla parte ucraina basterà per le forniture di gas per tre o quattro giorni» e se non arriveranno altri pagamenti «Gazprom sospenderà le forniture». E ha precisato: «È chiaro che questo può rappresentare una minaccia al transito» del metano russo «verso l'Europa».
«NON SI ARRIVERÀ A MISURE ESTREME». Il leader del Cremlino ha comunque espresso la speranza che «non si arriverà a tali misure estreme e che le forniture» di metano «non saranno interrotte, ma questo», ha precisato, «non dipende solo da noi ma anche» dall'Ucraina.
Il 24 febbraio l'ad del colosso russo Gazprom, Alexiei Miller, ha affermato che a Kiev «restano solo 219 milioni di metri cubi di gas prepagato».

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