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CASO 26 Febbraio Feb 2015 1730 26 febbraio 2015

Argentina, giudice respinge l'incriminazione per Kirchner

Il successore di Nisman l'aveva presentata per il presunto depistaggio nel'inchiesta Iran.

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Alberto Nisman e Cristina Kirchner.

Un giudice argentino ha respinto la richiesta di imputazione della presidente Cristina Fernandez de Kirchner.
Era stata accusata dal pm Gerardo Pollicita che aveva ereditato l'inchiesta dal giudice Nisman, morto in circostanze misteriose, di aver cercato di insabbiare la 'pista iraniana' nell'inchiesta sull'attentato antiebraico del 1994.
«MANCANO CONDIZIONI MINIME». Le motivazioni di Rafael Rafecas, contenute in un dispositivo di oltre 50 pagine, non sono ancora state rese note, ma secondo anticipazioni della stampa il magistrato avrebbe scritto che «non si riscontrano le condizioni minime per iniziare una inchiesta penale in base a quanto presentato dal procuratore».
PER NISMAN NEGOZIAZIONI CON TEHERAN. L'ipotesi di Nisman, ripresa e rilanciata da Pollicita, era che Kirchner, insieme al suo ministro degli Esteri, Hector Timerman, e ad altri dirigenti politici peronisti, aveva negoziato in segreto con Teheran per garantire l'impunità degli imputati iraniani nell'inchiesta sull'attentato contro la mutualistica ebraica Amia, che nel 1994 causò 85 morti. «È del tutto chiaro che nessuna delle ipotesi di reato evocate dal procuratore nella sua richiesta abbiano il minimo fondamento», pare abbia scritto Rafecas per giustificare la sua decisione, che resta comunque soggetta a una possibile richiesta di appello da parte della procura.
Pollicita aveva disposto anche una serie di misure, tra le quali l'ascolto di circa 5 mila ore di registrazioni dell'inchiesta Nisman.

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