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POLITICA 26 Febbraio Feb 2015 1356 26 febbraio 2015

Milleproroghe, ok definitivo dal Senato: è legge

Dopo il via libera dalla Camera fiducia anche in Senato. Nel testo mini proroga per gli sfratti e intervento sui minimi Iva.

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L'aula del Senato.

Dopo l'ok alla Camera l'Aula del Senato ha approvato la fiducia chiesta dal governo sulla conversione in legge del decreto Milleproproghe con 156 sì, 78 no e 1 astenuto.
235 SENATORI VOTANTI. I senatori presenti erano 236, i votanti 235 e la maggioranza fissata a quota 118.
La seduta è stata tolta e il Senato è stato convocato per martedì 3 marzo alle 12.
Il decreto diventa così legge senza nessuna modifica rispetto al testo licenziato da Montecitorio.
Molte le novità inserite in corsa, alcune molto attese.
Tra queste la mini proroga degli sfratti (4 mesi) o l'intervento sui minimi Iva e il blocco del'aumento delle aliquote contributive. Saltato invece l'intervento sui canoni delle frequenze tivù.

MINISTOP PER SFRATTI. Non si tratta di una «proroga perpetua», come ha sottolineato Maurizio Lupi, ma di una soluzione 'ponte' attenta ai nuclei più bisognosi, che consente di valutare 'caso per caso'.
Il giudice, su richiesta, potrà sospendere l'esecuzione di uno sfratto «fino al centoventesimo giorno dall'entrata in vigore della legge di conversione', per consentire il 'passaggio da casa a casa».

TORNA VECCHO REGIME IVA. Tra le misure più attese, torna in vita il vecchio regime dei minimi Iva (con tassazione agevolata al 5%), che coesisterà per tutto il 2015 con il nuovo regime (al 15%).
Fermato per il 2015 anche l'aumento dei contributi per gli autonomi iscritti alla gestione separata Inps, che restano al 27% per poi salire gradualmente. Niente da fare per l'aumento dell'Iva sul pellet.

PROROGA PER RIENTRO CERVELLI. Si riaprono i termini per chiedere un piano di rate per i debiti con il fisco.
Chi è decaduto fino a fine 2014 può fare la richiesta entro il 31 luglio. Niente azioni esecutive per chi accede a un nuovo piano.
Alla fine la proroga degli incentivi per arginare la 'fuga dei cervelli' e rendere più invitante la prospettiva di tornare in patria è arrivata, per i prossimi due anni. Passa anche da 4 a 6 anni la durata massima degli assegni di ricerca.

OK A GIUDICI DI PACE IN PICCOLI COMUNI. Fino al 30 luglio i sindaci, anche le unioni di Comuni, potranno chiedere la riapertura degli uffici soppressi per effetto del riordino. Slitta a fine 2015 il termine per completare l'unione dei Comuni.
Per 'compensare' split payment e reverse charge dell'Iva è prorogato fino a fine 2016 l'anticipo di una quota degli appalti alle imprese, quota aumentata al 20%.
Congelato per il 2015 l'ampliamento dell'accesso al Fondo di garanzia per le Pmi alle imprese fino a 499 addetti.
Torna al 70% per il 2015 l'integrazione della retribuzione ridotta a seguito dei contratti di solidarietà.

SLITTA RIFORMA AVVOCATI. Slitta al 2017 la riforma dell'esame di abilitazione degli avvocati, mentre per due anni la titolarità delle farmacie si potrà ottenere con la sola iscrizione all'albo, salvo che per le 2.600 nuove sedi oggetto del concorso straordinario.

OK A SALVA LAZIO E SALVA VENEZIA. Sono arrivate anche alcune proroghe molto attese nei territori.
Niente sanzioni per l'Aquila anche nel 2015 per lo sforamento del patto di Stabilità, misura simile a quella adottata per il Lazio (tra le proteste, in particolare della Lega), e un altro anno 'di respiro', fino a metà 2016, per le imprese emiliane che hanno acceso mutui per pagare le tasse.
C'è anche il 'salva-Venezia' che allenta le sanzioni e consente di assumere nonostante i conti in disordine.
Allungato a fine 2015 anche l'appalto per i collaboratori scolastici di Palermo.

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