SFIDA 28 Febbraio Feb 2015 1218 28 febbraio 2015

Lega a Roma: il live della manifestazione

Città blindata. In piazza Lega e i neri di Casapound. Che dicono «Salvini il vero leader». Slogan contro il Cav e Alfano. In 30 mila al corteo antagonista. Le foto.

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Corna da barbari, bandiere padane, slogan contro Renzi e Marino, ma anche contro Berlusconi e Alfano. La Lega si prende Piazza del Popolo a Rom, con al fianco i neri di Casapound e i movimenti europei di estrema destra.
«SFIDA PER CONQUISTARE IL PAESE». E così il leader del Carroccio Matteo Salvini, preceduto sul palco dal governatore del Veneto Luca Zaia, l'unico altro leghista invitato a parlare, dalla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni e dal vice di Casapound Simone Di Stefano, ha lanciato la sua sfida a Renzi: «Renzi ha scelto i grandi, Confindustria, Autostrade, Marchionne, le società di gioco d'azzardo e Equitalia. Oggi lanciamo la sfida dell'Italia dei piccoli, dei medi, degli artigiani, degli imprenditori e dei produttori. Da Roma parte la sfida per conquistare il Paese».
«RENZI SERVO DI BRUXELLES». «Renzi», ha gridato Salvini dal palco, «è una pedina, è il servo sciocco a disposizione di Bruxelles», «di chi vuole annientare l'economia dell'Italia». Il leader ex padano ha citato Marine Le Pen, ha intonato ritornelli contro i comunisti e slogan della destra estrema sulla 'sostituzione dei popoli' dovuta all'immigrazione. E mentre Casapound lo ha indicato come unico leader - «Meloni lo riconosca» - il vecchio fondatore Bossi ha ridotto le nuove alleanze a mera contingenza: «Non si deve abbandonare Berlusconi», con Casapound non è alleanza è cosa «temporanea».
SOLO 20 MILA CON SALVINI. Intanto però secondo le prime stime la manifestazione di Salvini avrebbe raccolto solo 20mila persone, rispetto alle 100mila annunciate durante il lancio dell'iniziativa. E meno dei 30mila che hanno sfilato nell'altro corteo della Capitale con lo slogan 'MaiconSalvini'. Dopo gli scontri del 17 febbraio, la tensione è alta e Roma è blindata: quattromila agenti sono impegnati nella protezione della manifestazione leghista. Con misure di sicurezza simili a quelle adottate durante il G8: cancellate e grate alte due metri.

Manifestanti leghisti in Piazza del Popolo a Roma. © Ansa

Il live della giornata


21.40 - BONACCINI: «LEGA A BRACCETTO COI FASCISTI». «Vorresti mandare a casa noi, ma ti ritrovi a braccetto coi fascisti. Ognuno ha le compagnie che merita #marcettasuroma». Così Stefano Bonaccini (Pd), presidente della Regione Emilia-Romagna, commenta son un tweet la manifestazione della Lega a Roma. «Comunque - aggiunge in un secondo tweet - sfilate pure coi fascisti. Mentre voi sfilate, noi impegnati a far ripartire il Paese #tornapureacasatuastasera».

20.30 - LE PEN: «ITALIANI, AFFIDATEVI A SALVINI». «Affidatevi alla lungimiranza e alla forza del nostro amico Matteo Salvini per dare inizio alla riscossa». Lo ha detto la leader del Front National Marine Le Pen nel video-messaggio inviato alla manifestazione 'Renzi a casa', organizzato dalla Lega Nord a piazza del Popolo a Roma. «Il mio è un messaggio di sostegno a una piazza che si batte contro le politiche mortifiche adottate in tutta Europa. Un'Europa che ci impone un'ideologia ibrida, norme vincolanti». «La nostra è una legittima ribellione democratica, che deve avere la meglio sui tecnocrati di Bruxelles», aggiunge la Le Pen che indossa una maglietta con la scritta 'Renzi a casa'.

19.58 - FORNERO: «DA SALVINI UN BASSO LIVELLO DI POLITICA». «Il merito della riforma sulle pensioni parla da solo. Penso e spero che gli italiani siano in grado di capire il basso livello della politica alla Salvini». Con queste parole l'ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha replicato al segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, che dalla manifestazione di Roma è tornato ad attaccarla pesantemente.

19.45 - CICCHITTO: LA MANIFESTAZIONE? UN FLOP. «Circa 13 mila partecipanti un flop. Roma ha snobbato la demagogia di estrema destra». Lo ha dichiarato Fabrizio Cicchitto (Ncd) a proposito della manifestazione della Lega a Roma.

18.30 - INCONTRO SALVINI-ZAIA-TOSI. Subito dopo l'intervento dal palco di piazza del Popolo, il leader della Lega Matteo Salvini ha avuto un breve incontro con il sindaco di Verona Flavio Tosi, e il governatore del veneto uscente Luca Zaia. Alla veloce stretta di mano ha preso parte anche il sindaco di Padova Massimo Bitonci.

17.30 - SALVINI RINGRAZIA BOSSI E MIGLIO. «A differenza di Renzi che sputa nei piatti dove ha mangiato fino a ieri, io sarò eternamente riconoscente e dico grazie Bossi che mi ha svegliato e ci ha svegliato, altrimenti stavamo ancora dormendo», ha detto Matteo Salvini dal palco della manifestazione della Lega a Roma. «Grazie a Gianfranco Miglio, a Roberto Maroni e a chi verrà dopo di me», ha aggiunto.

17.05 - «IL PRIMO LADRO È LO STATO». «Questa piazza combatte via i nemici, il conformismo e la paura». Così Matteo Salvini ha risposto ironicamente al coro di Piazza del Popolo contro il premier Matteo Renzi e il ministro Angelino Alfano. Nel suo discorso Salvini ha detto che «il primo ladro che c'è in Italia si chiama Stato, il primo strozzino si chiama Stato, Equitalia, Agenzia delle entrate».

16.57 - «NOI NON COME ZECCHE SPACCAVETRINE». Questa piazza la lasceremo più pulita di altre 'zecche' che casomai non dicono parolacce, ma spaccano le vetrine. Noi stiamo con i poliziotti ed i carabinieri che guadagnano mille e 200 euro al mese». Lo ha detto il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini durante la manifestazione a Roma, in riferimento alla contromanifestazione della sinistra a Piazza Vittorio e alle proteste del 27 febbraio.

16. 50 - «RENZI TASSA ANCHE I VAFFA». I militanti in piazza del Popolo, a Roma, urlano 'Renzi vaffanculo' e Matteo Salvini dal palco ironizza e dice: «Non va bene, poi si offende e inventa una tassa sul vaffanculo, magari del 3%...».

16.46 - «RENZI SCIOCCO NELLE MANI DI BRUXELLES». «Il problema non è Renzi, lui è una pedina, è il servo sciocco a disposizione di Bruxelles». Così Matteo Salvini dal palco durante la manifestazione della Lega a Roma. «Renzi è uno strumento di sinistra a disposizione di chi vuole annientare l'economia dell'Italia».

16.40 - «ZAIA: GLI FAREMO UN CULO COSÌ». «Torneremo in Regione e gli faremo un culo così». Lo ha detto il governatore uscente del Veneto Luca Zaia dal palco della manifestazione organizzata dalla Lega a Roma.

Luca Zaia, Matteo Salvini e Roberto Maroni sul palco di Roma (Ansa).

16. 30 - «PUTIN? UN ALLEATO CONTRO L'ISIS». La Russia deve essere un alleato contro il terrorismo. Se il nemico è quello che taglia le gole, allora ci si allea con Putin. Si è svegliato anche quel frescone di Renzi che è andato in Russia. Le sanzioni sono una cosa demenziale. La Russia è una potenza con cui dialogare e non con cui litigare'. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, nel corso della manifestazione a Piazza del Popolo a Roma.

16.30- AGGREDITO GIOVANE DEI CENTRI SOCIALI. Gli organizzatori del corteo Mai con Salvini hanno detto che un giovane dei centri sociali sarebbe stato aggredito dai fascisti alla stazione Termini.

16.22 - «SOSTEGNO A ZAIA E CORRIAMO DA SOLI». Sulle modalità con cui la Lega si presenterà alla regionali in Veneto «lunedì ci si confronterà in consiglio federale», ha detto Tosi, «poi», ha proseguito, «sulle candidature e le liste deciderà il consiglio nazionale Veneto come stabilisce lo statuto. Se si resta su questa strada va bene, vedremo». Il leader della Liga Veneta ha quindi osservato che in questa prospettiva il sostegno al governatore uscente Luca Zaia non è in discussione, ma è fattibile una corsa senza alleati: «Con la lista della Lega e alcune liste civiche si vince», ha risposto Tosi ai giornalisti, «anche perché non dobbiamo sottovalutare il rischio dell'astensionismo».

Giorgia Meloni sul palco di Piazza del Popolo (Ansa).

16. 20 - MELONI CONTRO MARINO. Giorgia Meloni sale sul palco della manifestazione 'Renzi a casa', organizzata dalla Lega Nord a Piazza del Popolo a Roma e viene accolta con una serie di applausi. L'esponente di FdI poi accende la folla quando si schiera contro «l'austerity di Bruxelles» e attacca il sindaco di Roma Ignazio Marino, definendolo «l'allegro chirurgo che sarà ricordato nei libri di storia dopo il sacco dei Lanzichenecchi e l'incendio di Nerone». Dalla folla si alza un coro «Marino, Marino, vaffan...», la Meloni chiosa: «L'avete detto voi...».

16.19 - CORO: «ALFANO VAFFA». Alfano, Alfano vaffa...'. E' il coro che si è alzato dalla folla che partecipa alla manifestazione della Lega Nord 'Renzi a casa' a Piazza del Popolo a Roma. Il coro ha coperto la voce della ex deputata di An, Suad Sbai, sull'immigrazione.

16.13 - 'MAI CON SALVINI': «SIAMO 35MILA». «Siamo in 35mila, Salvini Roma è nostra». Questo il messaggio lanciato dai movimenti 'Mai con Salvini' che stanno sfilando nel centro di Roma contro la manifestazione del leader del Carroccio a piazza del Popolo. Gli attivisti attaccano anche Casapound. «Chiuderla è un dovere», dicono dal megafono.

16.12 - BOSSI: ALLEANZA CON CAV, NON CON CASAPOUND. «Non bisogna abbandonare né Tosi né Berlusconi. Non è conveniente andare avanti senza il Cavaliere». Lo afferma Umberto Bossi a margine della manifestazione della Lega Nord «Renzi a casa» a Roma. «Con Casapound non c'è nessuna alleanza», ha aggiunto, «quella attuale è transitoria».

16. 08 - TOSI: NOI NON VOGLIAMO LA ROTTURA. «La rottura dipende da chi la vuole, noi non la vogliamo. Abbiamo posto dei paletti in base allo statuto della Lega». Lo ha detto Flavio Tosi, ai giornalisti in piazza del Popolo a Roma, dove si svolge la manifestazione della Lega: il sindaco di Verona è fra i militanti lontano dal palco.

16.07 - «BERLUSCONI POLITICAMENTE MORTO». «Berlusconi politicamente morto, meglio soli»: questo il messaggio scritto su un mega striscione issato dai leghisti dietro al palco della manifestazione di piazza del Popolo. In piazza c'è un mix di bandiere e slogan. Tante quelle di Veneto, Piemonte e 'Padania', fra i leghisti. Tanti tricolori in mano alle altre sigle arrivate in piazza. 'Basta euro', 'Stop invasione', gli slogan su Europa-immigrazione. Alcuni leghisti reggono cartelli sul modello di quelli che indicano i nomi delle strade: 'Largo Salvini' e 'Via Renzi' e poi 'Marino a casa'.

Il simbolo della regione Lombardia in Piazza del Popolo a Roma.

15.25 - BANDIERE LEGHISTE IN PIAZZA DEL POPOLO. Piazza del Popolo a Roma è coperta da diverse centinaia di bandiere della Lega Nord, della Lega Lombarda e della Liga Veneta, in attesa che Matteo Salvini salga sul palco per la manifestazione 'Renzi a casa' organizzata dal Carroccio

15.22 - PARTITI I MOVIMENTI 'MAI CON SALVINI'. Canotti gonfiabili, striscioni e anche bandiere No tav al corteo che sta sfilando a Roma. 'Mai con Renzi. Mai con Salvini. Respingiamoli', è il testo di uno degli striscioni esposti. I manifestanti intonano cori 'Odio la Lega' e 'Tutti liberi' riferendosi ai militanti fermati ieri dopo gli scontri con le forze dell'ordine a piazzale Flaminio.

14.37 - SALVINI: «LANCIAMO LA SFIDA DEI PICCOLI». Ai microfoni del Gr1, il leader della Lega Nord ha ribadito la sua sfida: «È la sfida a Renzi in casa sua. Renzi ha scelto i grandi, Confindustria, Autostrade, Marchionne, le società di gioco d'azzardo e Equitalia. Oggi lanciamo la sfida dell'Italia dei piccoli, dei medi, degli artigiani, degli imprenditori e dei produttori. Da Roma parte la sfida per conquistare il Paese».

14.22 - SALVINI: «PARLO AI DELUSI DI RENZI E GRILLO». Matteo Salvini, in attesa della manifestazione, ha detto all'agenzia di stampa Ansa: «Oggi lanciamo un percorso, ma non solo per il centrodestra: ambisco a parlare a tutti, anche ai delusi di Renzi e agli ex grillini».

13.20 - I GIOVANI DI FORZA ITALIA IN PIAZZA. «D'accordo con il presidente Berlusconi, anche centinaia di ragazzi e ragazze del movimento giovanile di FI 'Azzurra Libertà' saranno in piazza con il popolo della Lega Nord, esibendo le nostre bandiere». Lo annuncia Andrea Zappacosta, leader di Azzurra Libertà. «Vogliamo dimostrare in tutti i modi» sottolineano gli 'azzurrini', che è assolutamente necessario avere un centrodestra unito e coeso».

13.00 - MARINO: CORDONE A PIAZZA DEL POPOLO. «A breve richiamerò il questore: ieri sera abbiamo deciso di sentirci a intervalli regolari durante la giornata. Vi sarà un cordone molto importante a protezione della manifestazione di Matteo Salvini in piazza del Popolo con centinaia di uomini che eviteranno conflitti e violenze. Speriamo che tutto si svolga nel migliore dei modi». Lo ha detto il sindaco di Roma Ignazio Marino. Marino si è augurato che oggi «non vi siano scontri e violenze».



12.57 - CORTEO DI CASAPOUND VERSO IL PINCIO. Il corteo di Casapound è partito dalla sede nazionale del movimento, in via Napoleone III, verso il Pincio, dove si ricongiungerà con gli altri militanti arrivati da tutta Italia con i pullman. A sfilare per le vie della Capitale sono al momento alcune centinaia di militanti che portano, ancora arrotolati, cartelli e striscioni in vista del comizio di Matteo Salvini a Piazza del Popolo. Il corteo è vigilato ai margini dal servizio d'ordine di Casapuond che indossa fratini rossi. Il percorso è vigilato a distanza dai mezzi delle forze dell'ordine.

Le barriere erette dalle forze di polizia in piazza Vittorio (Ansa).

12.40 - MELONI RICONOSCA SALVINI COME LEADER. «Giorgia Meloni? Faccia i suoi passi. Più siamo e meglio è. Se anche lei si mettesse in testa di dire che Salvini è il leader da contrapporre a Renzi saremmo più felici tutti». Così, ai piedi della sede del movimento all'Esquilino, il vicepresidente di Casapound Simone Di Stefano. «Ancora non sappiamo se parleremo dal palco di piazza del Popolo - ha aggiunto - se Salvini ha coraggio ci farà parlare. Non credo che lui si vergogni di noi: ieri sera in Tv è stato chiaro, e quando la Gruber ha detto 'quelli sono fascisti', lui ha risposto 'che problema c'è».

12.20 - «CON LA LEGA PER VINCERE». Riguardo al corteo della destra radicale antileghista a Prati, Di Stefano ha affermato di preferire la Lega perché «noi vogliamo vincere. Agli altri piace rimanere marginali. Noi siamo forti della nostra identità, non facciamo passo indietro. «quello che ci lega alla Repubblica sociale, un percorso che attraverso il Msi arriva a noi. Altri preferiscono rimanere residuali: non lo facciano, c'è spazio in questa grande avventura. Ma non moriremo leghisti», ha concluso, «rimaniamo quello che siamo».

12.00 - CASAPOUND: SAREMO TRA I 5 E I 7MILA. Sotto la sede del movimento di estrema destra, si sono già radunati i manifestanti. Il programma, ha spiegato il responsabile culturale di Casapound Adriano Scianca, è di muoversi verso il Pincio, dove ci sarà il raduno nazionale del movimento. Poi da lì si raggiungerà piazza del Popolo per assistere al comizio. «Vengono spesso autorizzati cortei che partono a trenta metri dalla sede di Casapound: c'è un problema di ordine pubblico e non possiamo non farlo notare. È come se i nostri cortei partissero sempre da San Lorenzo. Oggi saremo tra i 5 e i 7 mila», ha detto il vicepresidente di Casapound Simone Di Stefano.

11.56 - SALVINI: PROGETTO PER PROSSIMI 20 ANNI. «Oggi cerchiamo di dare una prospettiva non solo a medio termine ma anche a lungo termine. Voglio qualcosa che guardi ai prossimi venti anni». Lo afferma Matteo Salvini durante un incontro con gruppi e associazioni di destra a Roma in merito alla manifestazione della Lega Nord in programma nel pomeriggio nella capitale. Quanto alla collaborazione con le destre «lavoriamo con il contributo di tutti». «L'importante è che ognuno faccia la sua parte», aggiunge il leader del Carroccio.

Il presidente della Lombardia Roberto Maroni, il senatore Roberto Calderoli e il governatore veneto Luca Zaia (Ansa).

11.50 IN PIAZZA ANCHE DESTRA EUROPEA. Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini partecipa ad un incontro a Roma organizzato da 'Rivadestra' al quale partecipano anche i rappresentanti di Bloc Identitaire e Pegida. Si tratta di due movimenti di estrema destra di Francia e Germania che aderiscono alla manifestazione organizzata dal Carroccio a Roma.



11.45 - CASAPOUND: NON PROVOCHEREMO. In merito alla possibilità di tensioni con il corteo della sinistra radicale, Adriano Scianca annuncia che «da parte nostra non ci sarà alcuna provocazione. Non credo ci saranno contatti, e andrà tutto nel migliore dei modi. Certo, nel nostro modo di vedere se siamo attaccati non fuggiamo. Ma andrà tutto liscio. Il nostro spirito coincide con quello di Salvini» ha aggiunto, «vogliamo condividere la rabbia degli italiani, ma la rabbia tranquilla. Sono altri, mi è sembrato, che fanno di tutto per alzare la tensione». Al momento via Napoleone III appare cinturata dalle camionette delle forze dell'ordine, anche nelle traverse, da piazza Vittorio a via Gioberti.

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