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VOTO 1 Marzo Mar 2015 2249 01 marzo 2015

Primarie centrosinistra in Campania: vince De Luca

«Sarà una rivoluzione». Affluenza stimata: circa 65 mila tra Napoli e provincia, 50 mila a Salerno.

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Andrea Cozzolino e Vincenzo De Luca.

Il sindaco decaduto di Salerno Vincenzo De Luca ha vinto le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato alla presidenza della Regione Campania, ma non diradano le nubi e gli interrogativi sullo strumento del voto.
Secondo le proiezioni definitive del Partito democratico campano, De Luca, il «sindaco sceriffo» prima sospeso dall'incarico di primo cittadino della sua città in base alla legge Severino, poi reintegrato dal Tar con una decisione lampo e, infine, dichiarato decaduto dalla Corte di Appello, ha raccolto ha raccolto il 52% (78 mila preferenze) dei consensi piazzandosi davanti ad Andrea Cozzolino (44%, 66 mila preferenze) e al socialista Marco Di Lello (4%, 6 mila voti).
VITTORIA DI DE LUCA. De Luca si è affermato nella provincia di Salerno (con uno scarto di circa 19 mila voti su Cozzolino), e in quelle di Avellino (più 1.500 voti) e Caserta (più 1.200 voti).
Cozzolino ha avuto la meglio a Napoli e provincia (con oltre 3 mila voti di scarto su De Luca) e nella provincia di Benevento (con circa 5 mila voti in più sull'ex sindaco di Salerno).
«UNA RIVOLUZIONE». Il dato politicamente rilevante - è stato sottolineato dall'entourage di De Luca - è la tenuta dell'ex sindaco nella provincia di Napoli con l'affermazione in alcuni quartieri popolosi del capoluogo partenopeo dove Cozzolino era dato per favorito.
«È stata una sfida eroica, sarà una rivoluzione democratica. Un voto libero. Si apre una fase di unità e concretezza dei programmi. Non sarà una passeggiata, ma sono fiducioso», è stato il commento di De Luca.
SFIDA CON CALDORO. Tuttavia, per il vincitore delle primarie in Campania, «la vera competizione sarà quella di maggio e non sarà una passeggiata, ma sono fiducioso» Ad attendere De Luca, infatti, c'è la sfida contro il candidato del centrodestra, che quasi certamente sarà il presidente uscente della Regione, Stefano Caldoro. Si riproporrà, così, la competizione di cinque anni dalla quale De Luca uscì sconfitto e alla quale l'ex sindaco arriva con rapporti con il Pd non proprio serenissimi.
TENSIONE NEL PD. Non è mistero che fino alla fine si è tentato di evitare le primarie (rinviate per quattro volte) indicando un candidato unitario. E sempre nel cuore della notte, quando la sua vittoria appariva ormai certa, rispondendo ai giornalisti, De Luca ha detto che fino a quel momento «non aveva sentito nessuno da Roma.
157 MILA VOTANTI. L'affluenza finale ai seggi si aggira intorno ai 157 mila votanti. Erano stati circa 193 mila nel 2013 per le primarie che proclamarono Matteo Renzi segretario del partito e 195 mila l'anno prima in occasione della scelta del candidato premier.
Il dato in Campania è considerato motivo di soddisfazione da parte del Pd, in polemica con chi ha condannato lo strumento delle primarie, come lo scrittore Roberto Saviano che, alla vigilia del voto, aveva invitato a disertare le urne («Da lui mi sarei aspettato un appello alla partecipazione», ha commentato De Luca).

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