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VERSO LE URNE 2 Marzo Mar 2015 2114 02 marzo 2015

Veneto, la Lega alle prese col nodo alleanze

Possibile intesa con Forza Italia. Ma Salvini non vuole Ncd. Che potrebbe sostenere Zaia con una lista in cui entrerebbero anche Tosi e Passera.

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Matteo Salvini.

La Lega ha sistemato la questione del candidato confermando il suo pieno sostegno a Luca Zaia. Ma per il Carroccio resta da sciogliere il nodo delle alleanze.
C'è tutto il centrodestra in coda: Forza Italia, Nuovo centrocentrodestra, i centristi di Corrado Passera e le liste vicine al sindaco di Verona Flavio Tosi, sempre più isolato dentro al partito.
E dal quadro veneto potrebbero uscire indicazioni interessanti anche per Campania, Liguria, Toscana, Marche, Umbria e Puglia.
SALVINI DETTA LE CONDIZIONI. Matteo Salvini, forte dei sondaggi che vedono il suo partito oltre il 16% a livello nazionale, prova a dettare le sue condizioni a Forza Italia: sostegno al governatore uscente veneto Zaia e nessun accordo con il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano. Una condizione che non piace agli azzurri che non vogliono rompere in Campania con gli alfaniani ai quali chiedono il sostegno decisivo per il loro candidato: il governatore uscente Stefano Caldoro.
Il Carroccio da settimane sta portando al limite la tensione. E il 2 marzo Salvini ha gettato altra benzina sul fuoco: «Non ho in programma incontri né con Berlusconi né con Ncd», ha sentenziato il segretario leghista. «L'alternativa a Renzi non si costruisce con chi governa con Renzi. Seguiamo il dibattito interno e Fi e una volta che si sarà concluso vediamo il da farsi e con chi», ha aggiunto prima di ribadire che la Lega in Liguria e Toscana corre in autonomia con i propri candidati Edoardo Rixi e Claudio Borghi.
TOTI: «COI VAFFA NON SI COSTRUISCE NIENTE». Silvio Berlusconi non ha commentato pubblicamente, ma è «spazientito» dall'attivismo del giovane leader del Carroccio. A replicare è stato Giovanni Toti: «Con slogan e 'vaffa' non si costruisce un nuovo centrodestra», ha replicato a Salvini. Quindi lo ha invitato a dialogare per «creare un'alternativa a Renzi» e ha rimarcato gli «esempi di buon governo in Lombardia e Veneto», dove Fi e Lega sono alleate.
Forza Italia, in ogni caso, appoggia Zaia e cerca una soluzione per mantenere vivi i rapporti con Ncd. Il partito di Alfano si sta organizzando: in Veneto viene dato per scontato l'accordo con il sindaco ribelle della Lega a Verona Tosi, al quale Salvini ha intimato di «scegliere tra la tessera della Lega Nord e quella della sua fondazione 'Ricostruiamo il Paese'».
POSSIBILE COMPROMESSO CON NCD. A sostegno di una ipotetica lista Tosi-Ncd potrebbe schierarsi anche Italia unica di Corrado Passera. E questa proprio potrebbe essere la soluzione che molti auspicano sia in Forza Italia sia in Ncd: Zaia candidato ufficiale di Lega e Fi, sostenuto da una lista centrista Tosi-Ncd-Passera. In questo modo, il partito di Alfano potrebbe correre da solo e sentirsi libero di appoggiare in Campania la candidatura di Caldoro con il quale Nunzia De Girolano e Gioacchino Alfano mantengono aperti i ponti.
Resta però da comprendere se Tosi sia disposto a rinunciare a correre da solo contro Zaia (la cui candidatura, in realtà, ha pubblicamente appoggiato da tempo). Ma soprattutto se Salvini sia disposto ad accettare un compromesso del genere. Una soluzione di questo tipo potrebbe rendere più semplice anche un'intesa in Liguria, dove il centrodestra è convinto di poter battere la candidata di sinistra Raffaella Paita se arriva al voto unito.

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