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PIANO 3 Marzo Mar 2015 2310 03 marzo 2015

Banda larga, pronti 6 miliardi di fondi pubblici

Obiettivo portare la fibra il più possibile vicino alle case e recuperare terreno in Europa.

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Federica Guidi.

L'Italia è pronta per la sua 'rivoluzione' digitale e ha l'ambizione di superare gli obiettivi dell'Agenda digitale europea con un piano nazionale che impiega risorse pubbliche per 6 miliardi di euro e punta a dotare il Paese di un'infrastruttura di rete che porti la fibra il più possibile vicino alle case. Saranno poi «gli operatori a scegliere la tecnologia più efficiente» per realizzarla, ha assicurato il ministro dello Sviluppo Federica Guidi
RIVOLUZIONE DIGITALE. «Per la prima volta l'Italia si dota di un piano che mette insieme diversi ministeri, diverse fonti di finanziamento, fondi propri di Regioni, dei privati: un mix e un tentativo di mettere a unità una serie di competenze e risorse in un quadro strategico che permetta a questo Paese finalmente di fare la sua rivoluzione digitale e raggiungere gli obiettivi dell'Agenda europea», ha detto il sottosegretario Graziano Delrio al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato la Strategia italiana per la banda ultralarga e per la crescita digitale 2014-2020.
APPROVATI DUE DOCUMENTI. A latere ci dovranno essere poi l'attuazione del cosiddetto decreto 'Sblocca Italia' arrivato alla firma del ministro Guidi e il decreto legge sulla banda larga di cui si è parlato nei giorni scorsi, ma che non è all'ordine del giorno. Per quest'ultimo il governo ha preso tempo, mentre sono stati approvati due documenti 'politici', uno sulla banda ultra larga e uno sugli obiettivi di crescita digitale. È stato fissato un macro-obiettivo, che identifica le aree di intervento, gli strumenti finanziari e stima le risorse necessarie. Un obiettivo ritenuto raggiungibile potrebbe essere quello di raggiungere il 45-55% della popolazione con il Fttb/Ftth e fino all'85% con il Fttc.
OBIETTIVO 100 MEGA. L'ambizione è quella di superare gli obiettivi dell'Agenda digitale europea «portando i 100 mega all'85% della popolazione entro il 2020», ha detto il ministro Guidi, con un'Italia divisa in quattro aree di intervento, dalle città metropolitane alle aree rurali. Una serie di misure ad hoc verranno inserite in un provvedimento specifico, come «il 'servizio digitale universale', un fondo di garanzia, un voucher di accompagnamento alla migrazione verso la fibra ottica e la convergenza di prezzo per i collegamenti in fibra ottica realizzati con sovvenzioni statali, al prezzo dei collegamenti in rame», si legge in una nota.

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