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LEGGI 3 Marzo Mar 2015 0102 03 marzo 2015

Scuola, ddl in Consiglio dei ministri il 3 marzo

Salta il decreto previsto inizialmente. Assunzioni dei prof a rischio rinvio. C'è l’incognita dei tempi per 120 mila precari.

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Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini ha soggiornato a Lucca con la famiglia.

Il pacchetto scuola arriva il 3 marzo in Consiglio dei ministri solo a metà. Il premier Matteo Renzi ha, infatti, annunciato che il governo è pronto per varare solo un disegno di legge, chiedendone l'approvazione in tempi certi, e non più anche l'annunciato decreto.
Perché, ha spiegato al suo entourage, l'esecutivo vuole dare un messaggio al parlamento e coinvolgere le opposizioni nello spirito delle dichiarazioni del presidente della Repubblica.
A RISCHIO LE 120 MILA ASSUNZIONI DI PRECARI. Ma il primo effetto della scelta potrebbe essere quello di far slittare il piano di assunzioni inserito dalla riforma Renzi in un decreto-legge che avrebbe avuto una corsia preferenziale in parlamento.
Con il decreto legge, i tecnici del Miur avrebbero potuto infatti cominciare subito a lavorare per l'assunzione dei 120 mila precari della scuola dal primo settembre, il cuore della riforma scolastica del governo: «Mai più precari» aveva detto lo stesso premier appena 9 giorni fa dal palco del Pd nella giornata d’orgoglio della Buona scuola a Roma. Ma con il ddl i tempi non sono più così certi: si dovrà attendere fino all’ultimo dei passaggi parlamentari e con il caos delle assunzioni dei precari della scuola, tra graduatorie, concorsi e ricorsi, si rischia di slittare ben oltre il primo settembre.
RIFORMA DELL'INFANZIA. Nel disegno di legge, fino alla sera del 2 marzo, era previsto che finissero la riforma dell'infanzia (un unico percorso educativo da 0 a 6 anni), interventi legati alla disabilità e al 'sostegno', un testo unico nuovo in materia di normativa scolastica, misure per il diritto allo studio.
Era atteso e annunciato un decreto legge per la parte più sostanziosa degli interventi. Non è da escludere che parte di questi vengano riproposti nel disegno di legge il cui varo è previsto per il 3 marzo.
Di certo, con i tempi di un ddl, le assunzioni promesse per settembre possono concretizzarsi.
Altro capitolo entrato «in corsa» quello delle scuole paritarie, accompagnato da non poche polemiche. L'idea era quella di proporre una detrazione fiscale per le famiglie che iscrivono i propri figli alle paritarie. Sempre nel decreto legge anche la carriera dei docenti (con gli aumenti stipendiali per il 70% legati al merito e per il restante 30% all'anzianità di servizio), il potenziamento di alcune materie come musica, arte, lingue straniere, il rafforzamento della scuola-lavoro.

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