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RIFORMA 3 Marzo Mar 2015 2101 03 marzo 2015

Scuola, un altro rinvio: in Cdm solo le linee guida

Disegno di legge posticipato di sette giorni. Ma Renzi assicura: «Non slittano le assunzioni». Banda larga, piano da 6 mld .

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Matteo Renzi e Stefania Giannini.

Nessun decreto, com'era previsto, ma neppure nessun disegno di legge, come invece ci si attendeva. Nel Consiglio dei ministri del 3 marzo sono state illustrate soltanto le linee guida degli interventi che il governo ha messo a punto per la scuola. L'esame del ddl è stato infatti rinviato a un successivo Cdm, in agenda tra sette giorni, martedì 10 marzo.
RENZI: «ASSUNZIONI NON A RISCHIO». «Non c'è alcun rischio che slittino le assunzioni» a partire dal primo settembre, ha tuttavia voluto assicurare Matteo Renzi, intervenuto di fronte ai giornalisti al termine del Cdm. E «non c'è nessun passo indietro del governo», ha aggiunto il premier, spiegando che «nelle prossime ore i ministri ci faranno avere le proposte per il ddl che sarà approvato martedì prossimo».
«LE COPERTURE CI SONO». «Sostenere che non ci siano i denari», ha proseguito Renzi, «è impossibile». Il premier ha quindi spiegato che ci sono le coperture sia per quest'anno (1 miliardo) sia a regime (3 miliardi nel 2016).
«LA PALLA AL PARLAMENTO». E ancora: «Ci sono le condizioni perché il parlamento possa legiferare, in tempo sufficiente ma non biblico, senza la necessità di strumenti di urgenza». «Passiamo la palla al parlamento», ha dunque aggiunto, auspicando che «il confronto sia sereno» e ben sapendo che «l'ostruzionismo» bloccherebbe le assunzioni.
GIANNINI: «SCEGLIEREMO LO STRUMENTO». Assunzioni per le quali, ha assicurato il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, «martedì sceglieremo lo strumento legislativo. Decideremo con chiarezza contenuti e veicolo legislativo. Per noi le assunzioni sono una priorità e urgenza, quindi sarà uno strumento che consenta di ottenere questo risultato». Per quanto riguarda i numeri, ha aggiunto, «non voglio ripetere cifre - per noi chiare - ha senso che compaiano sul dettato di legge».
DETRAZIONE PER LE PARITARIE. Oltre alla possibilità di destinare il 5 per mille alla scuola, i provvedimenti sulla scuola prevedono sul piano fiscale uno School bonus per chi investe in progetti legati alla scuola e la detrazione per chi frequenta le scuole paritarie. Lo ha confermato la stessa Giannini, parlando di «cambio culturale molto importante».
DELUSI I SINDACATI. Delusi saranno rimasti certamente, oltre ai precari, anche i sindacati, che per tutta la giornata hanno lanciato appelli affinché il premier tornasse sui suoi passi e non abbandonasse l'idea del decreto legge, almeno per le assunzioni. «Che si metta in discussione il regolare avvio dell'anno scolastico non è tollerabile, per chi aspetta da anni e per le famiglie che meritano posti stabili. Il disegno di legge non è la strada più opportuna», aveva stigmatizzato nel pomeriggio l'Anief.

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