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ALLARME SBARCHI 4 Marzo Mar 2015 1933 04 marzo 2015

Immigrazione, Bruxelles: «Cooperare anche con i dittatori»

Il vicepresidente della Commissione Timmermans: «Agenda anticipata a maggio».

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Un barcone di immigrati in arrivo a Lampedusa.

L'ennesima tragedia nel Mediterraneo riaccende le polemiche sugli sbarchi di migranti e accellera l'agenda dell'Ue.
Nel giorno dei 10 morti nel Canale di Sicilia il senso dell'emergenza nel Mediterraneo traspare dalle parole del vicepresidente della Commissione Ue, Frans Timmermans che ha ricordato come Bruxelles abbia deciso «di accelerare sull'Agenda europea sulle migrazioni anticipandola a metà maggio, mentre prima era previsto a metà luglio».
Sceso in sala stampa col responsabile all'Immigrazione Dimitris Avramopoulos per illustrare i risultati del dibattito dei commissari sul tema, Timmermans ha detto che occorre un «atteggiamento aggressivo nella lotta ai trafficanti di esseri umani responsabili di tragedie come quelle avvenute stanotte». Poi è andato oltre: «L'immigrazione è un problema che riguarda tutti gli Stati membri, non è più Mare Nostrum, ma Europa nostra». Una frase destinata a suscitare polemiche.
AVRAMOPOULOS: «FRONTEX NON SOSTITUISCE MARE NOSTRUM». Avramopoulos ha invece invocato uno stop «alla politica dello scaricabarile» e ricordato che «Frontex non è la guardia delle frontiere Ue, tutta da realizzare se voluta», «non sostituisce Mare Nostrum», anche se «è compito sia dell'Ue sia degli Stati membri salvare vite».
MOGHERINI: «COSTRUIRE UNO STATO IN LIBIA». «L'Italia non è sola», ha ricordato la Commissione Ue la cui accelerazione è stata dettata anche dalla spinta di Federica Mogherini. Per l'Alto rappresentante Ue agli Affari esteri sulla gestione dell'immigrazione la risposta dell'Europa «dev'essere di lungo termine. Bisogna risolvere la crisi in Siria e affrontare la situazione nell'Africa del Nord. Occorre costruire un'autorità statale in Libia che abbia il controllo del territorio e delle frontiere, di terra e in mare».
APPELLO DI BOLDRINI A SCHULZ. Ma i segnali inviati da Bruxelles a Roma non sono sufficienti per la presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini che ha scritto al presidente dell'Europarlamento Martin Schulz e a tutti quelli delle assemblee dei 28 Paesi perchè col «ripetersi di queste tragedie l'Ue non può non sentirsi chiamata in causa».
DURO SCONTRO SALVINI-ALFANO. Ma ad alimentare la polemica sono stati soprattutto gli esponenti della Lega Nord, con Salvini scatenato: «Siamo a quota 4mila morti in poco più di un anno, perché più gente viene invogliata a partire, più ne annega in mezzo al mare». «È dispiaciuto che ci sono stati solo 4 mila morti nel Mediterraneo, forse ne voleva 200 mila così prendeva più voti», la dura replica di Alfano. «Salvini non ha un'idea, una ricetta, una strategia sull'immigrazione. Sa solo protestare contro il governo. Ma il punto essenziale non è l'Italia, ma l'Europa che dà lo stipendio a Salvini», ha detto il leader del Ncd.
Anche la responsabile comunicazione di Fi, Deborah Bergamini ha parlato di una «strategia» nazionale ed europea «fallimentare», mentre Giorgia Meloni (Fd) ha invocato «basta sbarchi subito». Intanto il segretario nazionale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea Paolo Ferrero, la Cgil, e Sel hanno chiesto che «l'Italia ripristini Mare Nostrum».

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