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CARROCCIO 4 Marzo Mar 2015 1812 04 marzo 2015

Lega Nord, in Regione Veneto nuovo gruppo pro Tosi

La Liga rischia il commissariamento. Giovedì resa dei conti in Consiglio.

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Il sindaco di Verona, Flavio Tosi.

Un nuovo gruppo è stato costituito nel Consiglio regionale del Veneto. A farne parte il presidente della Liga Veneta Luca Baggio, il leghista Matteo Toscano e un consigliere del gruppo misto, Francesco Piccolo.
«La deriva a destra di Salvini non mi piace. Sono con Tosi», ha spiegato Baggio. Il nuovo gruppo si chiamerà Veneto unito, e la mossa si colloca prepotentemente nel braccio di ferro tra Tosi e il governatore Luca Zaia, ricandidato all'unanimità dal Consiglio federale del Carroccio alla guida della Regione.
La scissione sembra ormai prossima. Lunedì 9 marzo scade l'ultimatum che il segretario federale ha dato a Tosi: scegliere tra la Lega e la sua fondazione, Ricostruiamo il Paese, dichiarata incompatibile con il Carroccio perché «di natura politica».
BITONCI: «IL CONSIGLIO DELLA LIGA NON È VALIDO». A far sentire la sua voce anche un altro primo cittadino leghista veneto, il salviniano Massimo Bitonci, sindaco di Padova. Per Bitonci le decisioni prese a livello federale dalla Lega rispetto al Veneto invalidano la «convocazione del Consiglio nazionale della Liga di domani sera (giovedì 5 marzo, ndr)». Tosi ne è ancora segretario e Bitonci ha fatto sapere che non parteciperà alla riunione.
TOSI TENTATO DALLA SCELTA DEI CANDIDATI. Il sindaco di Verona, di fronte all'aut aut di Salvini, sarebbe tentato dall'ipotesi di scegliere in autonomia i candidati leghisti per le regionali, «come prevede lo statuto della Liga», hanno fatto sapere i suoi. Tosi dovrebbe contare su una maggioranza schiacciante composta da 14 consiglieri su 18, che gli permetterebbe di approvare liste formate da candidati a lui fedeli.
SALVINI: «FACCIA CAMPAGNA AL FIANCO DI ZAIA». Intanto da Milano Salvini ha provato a buttare acqua sul fuoco: «Mi auguro che domani tutti facciano la loro parte. Io ho stima di Tosi, come sindaco e come dirigente politico, e credo che se faremo una campagna seria a fianco di Zaia, come ci chiedono i veneti, per Flavio Tosi ci sarà tanto futuro in Lega, nel rispetto delle diversità». Apparentemente una mano tesa. Ma la minaccia di Tosi ha messo in allarme il partito in Veneto.
IL RISCHIO DI FINIRE IN TRIBUNALE. La presenza del commissario Giampaolo Dozzo al Consiglio della Liga Veneta è comunque assicurata. Se si arrivasse davvero all'approvazione delle liste di Tosi, Salvini sarebbe costretto ad invalidarle e a commissariare la Liga Veneta. Se così fosse, non è da escludere che i candidati indicati da Tosi presentino un ricorso contro Salvini in tribunale. Insomma, lo scontro trascenderebbe proprio alla vigilia del voto regionale. Un guaio per i leghisti, lombardi e veneti. La via d'uscita potrebbe essere una coalizione a sostegno di Zaia governatore, appoggiata da Lega, Foza Italia e Fratelli d'Italia, con il sostegno di una lista Tosi, che porterebbe con sé esponenti del Nuovo centrodestra e Corrado Passera. L'ultima parola spetta però a Salvini, e il segretario leghista sembra convinto che Zaia possa vincere anche senza Tosi ed Ncd.

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