Maria Elena Boschi 150304182907
POLITICA 4 Marzo Mar 2015 1608 04 marzo 2015

Prescrizione, Area popolare contro il testo di riforma

Ddl Corruzione: ok all'allungamento dei termini. Ma i centristi votano contro assieme a a Fi e M5s. Boschi: «Accordo possibile».

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Il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi.Maria Elena Boschi.

La maggioranza di governo si spacca sulla prescrizione.
La commissione Giustizia al Senato ha approvato la riformulazione dell'art.1 del testo di riforma della prescrizione che prevede l'allungamento (della metà, cioè fino a 18 anni) dei termini per i reati di corruzione. Ma oltre a Forza Italia Fi ed M5S contro la modifica ha votato anche Area popolare (Nuovo centrodestra-Unione di centro).
Ap si è schierata apertamente contro il nuovo testo, riformulato dal governo.
E la frattura nell'esecutivo ha dunque provocato lo slittamento dell'approdo della riforma in Senato di due settimane (fino al periodo 17-19 marzo).
PAGANO: «TERMINI DI 25-30 INAMMISSIBILI». Il capogruppo Ap della commissione, Alessandro Pagano, ha spiegato che «si rischia di portare il termine della prescrizione a 25-30 anni, inammissibile per un Paese civile che deve garantire gli innocenti e una ragionevole durata del processo». «La proposta di base del governo aveva trovato mediazione che è stata travolta dal lavoro in commissione», ha aggiunto Pagano, «segno evidente di una posizione ideologica che per quanto ci riguarda mette in difficoltà lo stesso governo».
BOSCHI: «C'È UN'IPOTESI DI ACCORDO». Per ricomporre la frattura è intervenuto anche il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi: «Stiamo lavorando, con il ministro Orlando, che ho sentito, con la presidente Ferranti e i membri della commissione. La maggioranza ha già individuato un'ipotesi di accordo». «Sono molto fiduciosa che si troverà un accordo», ha aggiunto.
ORLANDO: «SERVE SPECIFICITÀ SULLA PRESCRIZIONE». Con Ncd «discuteremo, l'esame del provvedimento è solo all'inizio, ma va salvaguardata una specificità dei termini di prescrizione per i reati di corruzione», ha aggiunto il guardasigilli Orlando a margine della registrazione di Porta a Porta dopo l'annuncio di Ncd di non votare il ddl.
DURO OSTRUZIONISMO DI FI. Il testo base su cui è intervenuto l'esecutivo era stato firmato dai due relatori di maggioranza del provvedimento, Sofia Amoddio (Pd) e Stefano Dambruoso (Sc). Gli stessi relatori, con parere favorevole del governo, hanno proposto l'aumento dei tempi della prescrizione della metà per i reati di corruzione più gravi, in cui il patto di omertà impedisce l'emersione. Favorevoli Pd e Sel, opposizione dura da Ncd e Forza Italia.
Il presidente Grasso ha riferito che la decisione di far slittare l'arrivo in Aula del ddl è stata assunta anche «in relazione allo stato dei lavori nella Commissione giustizia» di Palazzo Madama, in cui si discute la legge anti-corruzione presentata dallo stesso presidente del Senato, dove nel frattempo non risulta ancora formalmente presentato l'emendamento del governo sul falso in bilancio e continua l'ostruzionismo di Fi sul provvedimento.

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