Beppe Grillo 150124205645
MAMBO 5 Marzo Mar 2015 1205 05 marzo 2015

Caro Grillo, con te il M5s è senza idee né futuro

L'apertura a Renzi sulla Rai è la mossa della disperazione. Beppe è in un vicolo cieco.

  • ...

Beppe Grillo.

Quanti entusiasmi per l’ok di Beppe Grillo al dialogo con Matteo Renzi su reddito di cittadinanza e Rai.
La grillologia, materia recente che ha sostituito la defunta sovietologia, spiega questa svolta con la necessità del leader M5s di contare un po’ di più sulla scena politica nazionale e con il riconoscimento di errori commessi nella guida militare del movimento.
Il problema principale, prima di trovare spiegazioni al nuovo corso, è cercare di capire quanto resisterà.
M5S INCAPACE DI FARE POLITICA. Beppe ha perso diverse occasioni per entrare a pieno titolo nel dibattito politico facendo pesare i suoi voti. Il trattamento-Bersani, con quei due villanzoni che deridevano il segretario Pd per tutto l’incontro, fu il segnale dell'incapacità politica e umana di Grillo, Casaleggio, nonché dei loro dipendenti, di fare attività politica fuori dalla propaganda.
E la storia è andata avanti così, al punto da irritare molti elettori che stanno dimostrando a ogni nuovo appuntamento con le urne di non seguire più i 5 stelle come avevano fatto alle politiche precedenti.
Grillo, tuttavia, guida un movimento che ha basi nella società reale, dove lo scontento, lo sconforto, la rabbia si sommano alle ambizioni di tanta gente comune di fare politica in prima persona di fronte a una classe dirigente che spesso è inferiore al cittadino medio.
SALVINI GLI HA RUBATO L'ELETTORATO DI DESTRA. Non bisogna trascurare un dato per così dire epocale: la caduta di prestigio della classe dirigente e l’avanzare di una nuova generazione al potere spesso altrettanto cialtronesca hanno mostrato davanti a tutti che la politica non è affare di persone esperte e/o illuminate, ma può essere un posto di lavoro come altri. La cuoca di Lenin comincia a capire che può governare lo Stato.
Questa consistenza del fenomeno Grillo non deve però far pensare che il suo movimento possa diventare eterno o per lo meno stabile.
Un arruffapopolo pasticcione come Matteo Salvini, espressione di quella Lega inquinata da scandali, con una giravolta impressionante ha rubato al M5s elettori, linguaggio e tutto o quasi il suo lato destro.
L'ELETTORATO NON HA PIÙ APPARTENENZE. Vale per Grillo e per Salvini, e deve farci un pensierino anche Renzi, ma gli elettori di oggi sono infedeli. Ovvero non credono più all'appartenenza.
Da qui la corsa a chi fa più casino nella quale si è infilato anche il maldestro Stefano Fassina con le sue dichiarazioni anti-euro. Se le cose stanno così è probabile che Beppe porterà avanti il cosiddetto dialogo più come strategia propagandistica che come inversione strategica. Il segretario Pd, che è più furbo e cattivo di Bersani, non cadrà nella sua trappola, ma anche solo mostrare di credere alle parole di Grillo è una ingenuità.
Fra tanta chiacchiera è bene che un leader politico moderno parli e faccia parlare gli altri “per acta”.
Grillo vuole il dialogo? Lo dimostri. Se non lo vuole o non lo vuole davvero si arrangi.
Ormai è in un vicolo cieco , se si tiene fuori dalle decisioni sopravvive elettoralmente ma inutilmente; se partecipa si snatura.
La ricreazione sta finendo anche per gli arruffapopoli.

Correlati

Potresti esserti perso