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POLITICA 6 Marzo Mar 2015 0750 06 marzo 2015

Boldrini a Renzi: «Difendere l'Aula è il mio primo dovere»

La presidente della Camera replica al premier: «Non sto uscendo dal perimetro istituzionale».

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Laura Boldrini.

Ritenere opportuno che vengano tenuti in considerazione i pareri delle Commissioni e si limiti all'essenziale la decretazione d'urgenza «non significa affatto uscire dal mio perimetro istituzionale». Intervistata da La Stampa e dal Secolo XIX, la presidente della Camera Laura Boldrini ha replicato alle accuse mossse nei suoi confronti dal premier Matteo Renzi. «Al contrario, difendere l'Aula», ha detto, «è il mio primo dovere di presidente della Camera».
«STOP A POLEMICHE». «In ogni caso» - ha aggiunto la presidente di Montecitorio - «non intendo alimentare ulteriori polemiche, anche se ritengo fisiologico che ci possa essere una certa dialettica tra istituzioni, soprattutto su questi temi». Boldrini ha rifiutato l'ipotesi che le sue parole possano essere l'affermazione di un ruolo politico di parte: «Ognuno interpreta come crede. Però» - ha spiegato - «io invito a non prescindere dalla realtà. E la mia realtà da presidente della Camera è già molto piena. Non facciamo voli pindarici».
«TEMPO CERTI AL GOVERNO». Sulle critiche circa le lungaggini dei tempi della Camera, ha ricordato che è pronta la riforma del regolamento, che «ha l'obiettivo di dare tempi certi al governo per i suoi disegni di legge così da non far ricorso, se non in casi davvero necessari e urgenti, ai decreti. Al tempo stesso, però, questa riforma prevede che anche le opposizioni abbiano la facoltà di portare in Aula i loro provvedimenti», «il testo è pronto da luglio e si potrebbe portare in Aula anche subito se i gruppi ne chiedessero la calendarizzazione». Infine è torna sul suo richiamo a declinare i ruoli al femminile: «È bene che sia l'istituzione parlamentare a promuovere queste buone pratiche già in atto da anni in altri parlamenti europei. Non sono quisquilie semantiche».

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