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ALLEANZE 6 Marzo Mar 2015 2028 06 marzo 2015

Lega, Tosi è fuori: vicino l'accordo con Ncd e Udc

Addio al Carroccio: intesa con gli alfaniani per il Veneto. Un asse che vale il 5%. Salvini ripiega su Forza Italia per blindare Zaia. Moretti (Pd) dietro di 16-17 punti.

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Flavio Tosi e Angelino Alfano.

Flavio Tosi quasi fuori dalla Lega Nord. E verso un’alleanza in Veneto con il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano.
Il dado ormai sembra tratto. Lo aveva già detto il potente sindaco di Padova Massimo Bitonci: «Tosi si sta già comportando come uno fuori dal partito».
SI È MESSO ALLA PORTA. E lo conferma a Lettera43.it Manuela Dal Lago, vicentina, ex parlamentare, ex reggente del Carroccio nei giorni del caso Belsito ed esponente del consiglio federale di Via Bellerio.
Spiega: «Il sindaco di Verona prima formando un gruppo autonomo alla Regione Veneto, poi facendo approvare dal Consiglio della Liga un documento che praticamente sconfessa quello del Consiglio federale, per me si è già messo fuori dalla Lega».
CONSIGLIO FEDERALE SOVRANO. Dal Lago fa notare che ormai Tosi non può neanche fare appello all’autonomia della sua Liga prevista dallo statuto, perché in Veneto è già stato nominato un commissario, o mediatore che dir si voglia, nella persona di Gianpaolo Dozzo e quindi, a questo punto, «il Consiglio federale è sovrano».
Osserva: «Non si può piegare lo Statuto a ogni convenienza».
TOSI HA SCELTO IL SUO 'FARO'. Il massimo organo dirigente della Lega lunedì 2 marzo approvò all’unanimità la candidatura di Luca Zaia, quindi anche con il voto del sindaco di Verona e segretario della Liga, ma al tempo stesso dette a Tosi una settimana di tempo per scegliere tra il partito e la sua Fondazione “Il Faro”.
E invece il 6 marzo Tosi veniva dato con il suo “Faro” a Palermo.
Matteo Salvini smentisce che lunedì 9 marzo è in programma di nuovo il federale.
Se si dovesse decidere, come sembra, per l’espulsione di Tosi, interverrà un apposito organismo.

Area popolare (Ncd-Udc) alle Europee presero il 4%

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano con il leader dell'Unione di centro Pier Ferdinando Casini.

Ma al di là delle procedure - che a Via Bellerio quando si mettono in moto sono assai ferree - dove vuole andare Tosi? E quanto ora potrebbe rischiare Luca Zaia? E a che punto è la trattativa per l’alleanza con Forza Italia, di cui hanno parlato a Milano Silvio Berlusconi e Salvini?
Secondo indiscrezioni raccolte da Lettera43.it Tosi starebbe chiudendo un accordo con Area popolare, ovvero Ncd più Udc, che alle elezioni europee si presentarono insieme prendendo il 4%.
LISTA UNICA O SEPARATA? Ora però si starebbe discutendo se andare con una lista unica con il nome di Tosi, cosa che incontrerebbe qualche resistenza nell’Udc, oppure con due liste.
Quanto potrebbero danneggiare Zaia e diventare un pericoloso ago della bilancia che potrebbe aprire la strada a Alessandra Moretti candidata del Partito democratico?
«ZAIA-MORETTI, GAP AMPIO». Esponenti di rango del Carroccio, sondaggi riservati alla mano, si dicono sicuri: «Zaia è già sopra alla Moretti di 16, 17 punti, al massimo Tosi con Alfano prenderanno il 5%».
Ma a questo punto diventa importante allearsi con Forza Italia, anche se secondo i sondaggi che hanno in mano i leghisti si attesta tra il 5 e il 6%.
UN ACCORDO TUTTO VENETO. Salvini sa bene che questa alleanza s’ha da fare, ma - forte dei suoi consensi e convinto com’è di voler dare la scalata alla leadership del centrodestra partendo dal Veneto - secondo chi lo conosce bene farà in modo di correre con gli azzurri, facendolo però apparire come un accordo tutto veneto tra Zaia e Forza Italia.
Infatti, dicono nel Carroccio, «Zaia da settimane ormai sta tessendo la tela dell’accordo con Forza Italia sul territorio». Evidente che l’obiettivo di Salvini è quello di una vittoria tonda tutta leghista alla guida del Veneto. Forza Italia, data in caduta libera, come «l’intendenza seguirà». È questo il doppio azzardo dell’altro Matteo.

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