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DATI 7 Marzo Mar 2015 0800 07 marzo 2015

Politici in tivù, Matteo Salvini è il presenzialista

Eslcudendo le cronache di governo, il leader della Lega batte qualsiasi rivale: 73 apparizioni dal primo gennaio al 25 febbraio 2015.

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Matteo Salvini.

Escluse le cronache di governo, Matteo Salvini sta più in video di Matteo Renzi.
Settantatré presenze televisive. Oltre 18 ore di parola per un totale di 24 ore e cinque minuti davanti alle telecamere: tutti i giorni, a tutte le ore.
Sono i dati record del segretario della Lega in tivù in meno di due mesi.
Come riportato il 7 marzo da La Stampa, dal primo gennaio al 25 febbraio 2015 non c'è stato talk show, rete televisiva o Tg di qualsiasi testata che non abbia ospitato l'europarlamentare.
RENZI AL PRIMO POSTO. Un primato, secondo solo a quello del presidente del Consiglio (55 ore più moltissimi Tg) che ai dati elaborati per l'attività politica somma anche quelli di tipo istituzionale (interventi in Aula, conferenze stampa, incontri e meeting internazionali).

Dove sono finiti Grillo e Berlusconi?

Beppe Grillo al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (26 febbraio 2015).

Basta scorrere i numeri elaborati dalla Geca Italia per l'Agcom (Autorità garante nelle comunicazioni) per rendersi conto delle differenze tra Matteo Salvini e tutti gli altri leader di partito.
A cominciare da Beppe Grillo che ha parlato in tivù solamente per tre ore e 12 minuti o da Silvio Berlusconi (sette ore 45 minuti e 19 secondi).
L'elemento più sorprendente è però la differenza tra il parlato e il tempo di notizia (nei Tg).
Mentre per gli altri esponenti politici i due dati sono pressoché coincidenti, per l'esponente leghista il parlato è quasi quattro volte superiore rispetto ai tempi della notizia.
SALVINI DIETRO A PAPA FRANCESCO. Un dato «clamoroso» che posizionano l'europarlamentare addirittura al quinto posto assoluto nei Tg tra tutti i soggetti monitorati nelle reti televisive.
Appena sopra c'è Papa Francesco con 14 ore e 59 minuti, il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni (6 ore e 25 minuti per via della crisi Ucraina, Libia e migranti) e il Capo dello Stato, Sergio Mattarella (6 ore e 15 minuti) per via dell'elezione e e delle dirette quirinalizie.
Solo Maurizio Gasparri prova a resistere a Matteo Salvini: il vicepresidente del Senato ha però oltre tre ore di distacco.

Il leader leghista è ovunque e a qualsiasi ora

Massimo Giletti.

Il luogo privilegiato dal leader leghista pare essere l'approfondimento giornalistico.
A tutte le ore: da Unomattina a Porta Porta, passando per Quinta Colonna a La gabbia.
Una dopo l'altra le presenze all’attivo sono 73. Così divise: 27 al mattino, 18 in prime time e otto in seconda serata. Numeri che impallidiscono rispetto a quelli del sindaco di Verona, Flavio Tosi apparso in tivù per appena un'ora e 54 minuti.
GILETTI PORTA BENE. L'arena di Massimo Giletti sembra essere il programma più fortunato per Matteo Salvini: domenica 8 febbraio è stato visto da 4 milioni 424 mila persone, mentre il 22 febbraio da 4 milioni 691 mila spettatori col 23% di share.
Il Ballarò del 20 gennaio (share 5,90% 1 milioni e 460 mila spettatori) e Che tempo che fa (11,01% e 3 milioni 136 mila spettatori) sono gli unici due programmi nei quali il numero uno della Lega, in quella giornata, non ha partecipato a altri programmi televisivi.
L'8 gennaio per esempio alle 9 era ad Agorà poco dopo a Omnibus, dopo pranzo a SkyTg24 e la sera nel salotto di Bruno Vespa a Porta a Porta.
LANDINI BATTE CAMUSSO. Il segretario della Fiom, Maurizio Landini è apparso in tivù per due ore, 21 minuti e 37 secondi. Meno di Salvini, ma quasi quattro volte di più della leader della Cgil, Susanna Camusso (23 minuti e 56 secondi) sei volte in più di Cisl Anna Maria Furlan (meno di 15 minuti). Non a caso l'Agcom ha inviato una lettera alla reti chiedendo il riequilibrio delle presenze degli esponenti sindacali in tivù.

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