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ISTRUZIONE 7 Marzo Mar 2015 1510 07 marzo 2015

Scuola, aumenti di 16 euro ogni 3 anni ai docenti 'meritevoli'

Le stime di Uil scuola per la riforma Renzi: solo dieci euro al mese lordi per gli altri.

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Alcuni bambini a scuola durante una lezione.

Da 21 a 30 euro mensili (lordi) di aumento ogni tre anni per i più 'meritevoli'. Se la riforma della scuola del governo Reni porterà in dote questi bonus l'orizzonte non sembra sereno peri i docenti italiani.
Secondo quanto ha riportato Repubblica.it la Uil scuola avrebbe decrittato l'algoritmo sui nuovi scatti stipendiali per il personale docente. Scoprendo che per i meno 'meritevoli', l'incremento sarà di solo 10 euro al mese.
STIPENDI AL RIBASSO. Il sindacato ha usato il testo ufficioso del decreto-legge abortito venerdì 27 febbraio e aggiunto le somme di cui parla l’articolo 20: quello che ridisegna appunto la carriera degli insegnanti e i nuovi aumenti stipendiali.
Secondo i calcoli del sindacato, i docenti meritevoli della scuola guadagnerebbero meno di quanto non guadagnino attualmente tutti.
Con alcuni casi limite. Un docente di scuola superiore che supera l’ottavo anno di servizio, attualmente, si vede calare 195 euro lordi mensili in più sullo stipendio per il semplice motivo che ha già prestato otto anni di servizio.
Euro di aumento che calano a 156 mensili lordi per una docente di scuola dell’infanzia e primaria.
350 MILIONI PAGANO ANCHE GLI ATA. I 350 milioni all’anno che servono per pagare gli scatti stipendiali dei docenti che maturano l’anzianità prevista si riducono a 280 perché 70 spettano al personale Ata: amministrativo tecnico e ausiliario.
Questi 280 milioni vengono suddivisi in un 30 per cento che serviranno a pagare gli scatti in base all’anzianità a tutti i docenti in servizio.
Per un totale di 125 euro lordi mensili di aumento, ogni tre anni.
La restante parte, 196 milioni di euro, pari al 70 per cento, sarà appannaggio dei docenti più attivi e meritevoli.
130 MILIONI PER AUMENTI. Ma sottraendo le risorse per i docenti mentori e lo staff si arriva a 130 milioni, con cui si pagano gli scatti di merito che corrisponderanno a 16 euro mensili di aumento, ogni tre anni, se si prevede un’unica fascia.
Massimo Di Menna della Uil è netto: «Sono queste le cifre del progetto del governo per riconoscere il lavoro che si fa a scuola. La realtà dei numeri è la vera ragione per cui vogliono evitare il contratto ed emanare un editto».

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