Immagine 150302154918
VERSO IL VOTO 8 Marzo Mar 2015 1900 08 marzo 2015

De Luca: «La legge Severino non mi tocca»

L'ex sindaco di Salerno si prepara alla scalata della Campania. «Sistemerà tutto il Tar».

  • ...

Matteo Renzi e Vincenzo De Luca.

Vincenzo De Luca - alle prese con il rischio di una sospensione per la condanna per abuso d'ufficio, qualora vincesse le Regionali in Campania, se la prende con il Parlamento. Il vincitore delle primarie del Pd ha detto è sicuro che non ci sarà una modifica della legge Severino, almeno fino alle prossime amministrative. -«Non la faranno parlamentari invigliacchiti e intimiditi», ha detto.
LA FIDUCIA NEL TAR. Anche in caso di applicazione della norma, subito dopo sarà il Tar, «senza alcun dubbio», a rimetterlo al suo posto. E nel giorno in cui ha riconosciuto «il grande coraggio» di Renzi che ha fatto svolgere comunque le Primarie in Campania «in una situazione oggettivamente difficile» ha risposto direttamente allo scrittore Roberto Saviano che aveva invitato a non recarsi alle urne. «È uno dei testimoni civili di questo Paese. Lo rispetto, sinceramente, e sono pronto a incontrarlo ma gli dico di stare attento a un pericolo, quello di innamorarsi della propria immagine». Intervistato da Lucia Annunziata su Rai tre, De Luca ha detto senza mezzi termini: «La legge Severino non mi fa né caldo né freddo. Se interviene la Severino, un minuto dopo interviene il Tribunale amministrativo che, come si è visto a Napoli e a Salerno reinsedia nei poteri gli eletti».
Ha contestato anche la sentenza nei suoi confronti: «Io sono l'unico al mondo condannato per reato linguistico: aver utilizzato otto anni fa l'espressione project manager anziché coordinatore di un gruppo di lavoro. Si pensa che di fronte a questa demenzialità giudiziaria, a questa idiozia, mi fermi?».
LEGGE SEVERINO DA MODIFICARE. La Severino secondo De Luca sarebbe da modificare, ma questo non tocca al Governo. «Ha fatto benissimo Renzi a pronunciarsi in tal senso. Tocca al Parlamento ma c'è un clima nazionale, un dibattito fatto sul nulla che non arriva mai alle questioni di merito», ha precistao.
L'ex sindaco di Salerno ricorda le sue battaglie anche energiche condotte per la sicurezza urbana ma rifiuta di essere accomunato a Salvini. «Io sono tutt'altra cosa. E il problema è che o la sinistra impara a governare il tema della sicurezza urbana o fa un grande regalo a Salvini e farà crescere le spinte reazionarie, repressive e perfino razziste».
La sua è una condizione che lo porta a rispondere «solo agli elettori. Non ho clienti, non ho padroni, non ho padrini». Con Renzi, ha spiegato, non c'è nessun problema. Si è sentito con lui dopo le primarie e «sono tra i sostenitori più convinti della sua linea».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso