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DIETROFRONT 9 Marzo Mar 2015 1900 09 marzo 2015

Grecia, Ue disponibile a risolvere i problemi finanziari del governo

I negoziati riprenderanno l'11 marzo. Atene continuerà ad aggiornare la lista delle riforme.

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Il ministro delle Finanze Varoufakis con Dijsselbloem.

Dopo l'avvertimento dell'Eurogruppo ad Atene sulla necessità di stringere i tempi, l'Ue tende la mano alla Grecia.
Le autorità elleniche hanno fatto sapere in un comunicato che i negoziati tra Grecia e le istituzioni Ue riprenderanno mercoledì 11 marzo a Bruxelles, il governo greco continuerà ad aggiornare la lista delle riforme e le istituzioni sono disponibili a risolvere i problemi finanziari del governo.
«RIPRESA NEGOZIATI PER UNA CONCLUSIONE RAPIDA». Il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem ha confermato che mercoledì riprenderanno i negoziati «con le istituzioni» per «una conclusione rapida e di successo». Il negoziato con la ex troika avverrà a Bruxelles, ma «allo stesso tempo» i rappresentanti saranno anche ad Atene. «Abbiamo concordato che non c'è tempo da perdere», ha affermato Dijsselbloem.
«PAGAMENTO SOLO CON UN ACCORDO GENERALE». Non ci sarà alcun pagamento alla Grecia prima che ci sia «un accordo generale» sulle riforme e «ne sia cominciata la messa in atto», ha dichiarato il presidente dell'Eurogruppo, specificando di essere disponibile a «dividere i pagamenti in due tranche», ma «prima ci deve essere l'accordo e l'implementazione».
Dijsselbloem, rispondendo ad una domanda sulla possibile mancanza di liquidità di Atene, ha affermato che l'Eurogruppo «non ne ha parlato esplicitamente» e ha aggiunto che «siamo pronti ad aiutare a condizione che ci sia un accordo sull'intero pacchetto e ne cominci la messa in atto». Ha poi osservato che «se c'è pressione» per la mancanza di liquidità, questo «può aiutare per tornare sulla strada giusta e comunque non si parla di esborsi anticipati senza accordo e implementazione».
«NO AD AZIONI UNILATERALI». Dijsselbloem ha poi sottolineato che per la conclusione del programma con la Grecia «non devono essere prese azioni unilaterali e i precedenti impegni devono essere sempre mantenuti».

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