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APPELLO 10 Marzo Mar 2015 0837 10 marzo 2015

Casaleggio al Pd: «Dialogo o deriva a destra»

Il cofondatore del M5s insiste sul reddito di cittadinanza. «Io e Grillo, per ora, restiamo in prima linea».

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Gianroberto Casaleggio, guru del M5s.

Il Pd «propone aperture», ma è il M5s che «da sempre è disponibile al confronto parlamentare con tutte le forze politiche sulle sue proposte e soprattutto sul reddito di cittadinanza ed è aperto ad accogliere miglioramenti, mentre Renzi procede a colpi di fiducia stroncando qualsiasi discussione nel merito». Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, il cofondatore del M5s Gianroberto Casaleggio, secondo cui, sul reddito di cittadinanza «il problema non è solo sociale ma anche politico», perché «dove sono scomparsi gli ammortizzatori sociali, di solito si è imposta l'ultradestra, a partire dal nazismo».
REDDITO DI CITTADINANZA NECESSARIO. «Credo che togliere dalla disperazione e dalla povertà milioni di poveri sia un obbligo morale e non è neppure qualcosa di nuovo. Il reddito di cittadinanza esiste nella maggior parte dei Paesi civili e in Europa solo Grecia e Ungheria non ne dispongono. È una battaglia di civiltà in cui le appartenenze politiche devono scomparire», dice Casaleggio.
RAI, DIVISIONE TRA POLITICA E INFORMAZIONE. Quanto alle critiche del responsabile economia e lavoro del Pd Filippo Taddei, «aspettiamo le sue proposte migliorative per discuterle in totale trasparenza in Commissione o in Aula». Sulla riforma della Rai, «il modello deve comunque scindere nettamente la politica dall'informazione, quindi nessuna ingerenza da parte dei partiti e neppure dal governo. La Bbc può rappresentare un punto di riferimento», dichiara Casaleggio.
NO A UN RUOLO DEFILATO, ALMENO PER ORA. In merito alla possibilità di un ruolo più defilato, per lui e per Grillo nel M5s, «prima o poi succederà, per ora non è previsto», chiosa il cofondatore del Movimento.

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