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INCHIESTA 10 Marzo Mar 2015 1700 10 marzo 2015

Frode su salari, l'Ue indaga su Front National

Presunte irregolarità su 20 funzionari. Salvini: «Volgare attacco». Le Pen contro Schulz.

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La leader del Front National, Marine Le Pen.

Irregolarità contabili in casa del Front National. A segnalarle è stato il parlamento dell'Ue notificando all'Olaf, l'Ufficio antifrode europeo, presunti abusi riguardanti i contratti di 20 assistenti di eurodeputati. I 20, che appaiono nell'organigramma del Fn come funzionari di partito, sarebbero pagati da Strasburgo quando il regolamento dell'eurocamera prevede espressamente salari solo per i portaborse e non per i propri funzionari.
Le presunte irregolarità riguardano i contratti di 4 assistenti accreditati a Bruxelles e Strasburgo e di 16 assistenti locali.
SALARI NON PREVISTI PER I FUNZIONARI. Secondo l'ultimo organigramma del partito di Marine Le Pen, stretto alleato della Lega Nord, i 20 salariati del parlamento Ue appaiono come funzionari del Front National, cosa vietata dai regolamenti dell'eurocamera. L'articolo 33 paragrafo 2 delle misure di applicazione dello Statuto dei deputati prevede infatti che possano essere pagate dal parlamento solo «le spese» di assistenza «direttamente legate all'esercizio del mandato parlamentare del deputato». Il 43 chiarisce poi che queste somme «non possono servire direttamente o indirettamente a finanziare contratti stabiliti con i gruppi politici del parlamento Ue o con dei partiti politici».
INDAGINI PRESE IN CARICO DALL'OLAF. Secondo una prima indagine svolta dai servizi dell'eurocamera 10 dei 16 assistenti locali hanno un contratto che indica come luogo di lavoro la sede del Fn a Nanterre, poco fuori Parigi, e inoltre la loro posizione nell'organigramma interno non assicura alcun legame con il deputato europeo da cui sono stati assunti. Altri 9 assistenti hanno indicato come loro luogo di lavoro la sede di Nanterre. Le indagini verranno ora prese in carica dall'Olaf.
LE PEN CONTRO SCHULZ: «UNA MANIPOLAZIONE POLITICA». Per Marine Le Pen, leader del Front National, l'indagine dell'Olaf in seguito alla denuncia, da parte del presidente del Parlamento, il socialista tedesco Martin Schulz, è una «manipolazione politica indegna in vista delle imminenti elezioni amministrative in Francia».
SALVINI: «VOLGARE ATTACCO A FN». «Un volgare attacco ad un movimento che andrà a governare la Francia», l'ha definito Matteo Salvini. «Non conosco la vicenda», ha affermato ancora il leader del Carroccio, stretto alleato del Fn, «ma sicuramente la Le Pen è scomoda e questo è il tempio dell'ipocrisia, del politicamente corretto e della pagliuzza negli occhi di qualcuno a confronto della trave che c'è nell'occhio socialisti da una vita».

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