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ISTRUZIONE 10 Marzo Mar 2015 1219 10 marzo 2015

Gran Bretagna, Cameron propone altre 500 scuole gratis

Il premier inglese insiste con le Free school: no profit e senza costi. Incognita sulla qualità.

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da Londra

Il premier britannico David Cameron.

David Cameron prova a mettere in cantiere 500 nuove scuole gratuite per offrire la possibilità di un’educazione accessibile a tutti i bambini inglesi.
Permettendo così alle famiglie di non pagare rette che arrivano anche a 10 mila sterline all’anno, secondo la media degli istituti scolastici.
Alle soglie della campagna elettorale per le elezioni 2015, il premier britannico ha promesso un’estensione del progetto pro-educazione gratuita già lanciato dall’ex segretario all’Istruzione Michael Gove in questi anni di governo Tory.
Le 500 scuole, per un totale di oltre 270 mila allievi, si aggiungerebbero alle 300 già esistenti dello stesso tipo, contro i 22 mila istituti tradizionali presenti in Inghilterra.
RIGOROSAMENTE NO PROFIT. Una Free school è una scuola aperta da gruppi di genitori, di insegnanti, o religiosi, rigorosamente no profit, indipendente ma che giova di alcuni contributi statali.
La differenza rispetto ai tradizionali istituti inglesi, cosìddetti state-funded school, è che le Free School non sono regolate dalle autorità locali, ma devono comunque rispettare le direttive ministeriali nei programmi formativi, e sono sottoposte al controllo dell’Ofsted (Office for Standards in Education, Children's Services and Skills).
In un discorso tenuto a Londra, Cameron ha promesso di aprire più Free School di quante inaugurate fino a ora: «Se voterete per i Conservatori alle elezioni, vedrete la continuazione di questo programma», ha dichiarato, aggiungendo di avere approvato last minute l’apertura di altre 49 scuole sul suolo inglese.
PARI OPPORTUNITÀ PER TUTTI. Promossi dalla coalizione Conservative-LibDem al governo dopo le elezioni 2010, questi istituti hanno visto la luce principalmente per dare pari opportunità di educazione per tutti, in una società come quella britannica in cui il gap tra classi sociali è in continuo aumento.

L'incognita però è quella degli standard di qualità

Il parlamento inglese.

Merito principale di queste scuole non sarebbe soltanto l’offrire un’educazione gratuita ma, a detta del governo, di migliorare il livello dell’istruzione anche negli altri istituti, di fatto alzando l’asticella per tutti.
«L’evidenza dimostra che le Free School hanno elevato gli standard delle scuole vicine, in particolare quelle che secondo l’Ofsted avevano delle scarse performance», ha commentato Jonathan Simmons, uno degli autori del report Policy Exchange commissionato dal governo per valutare l’efficacia di queste scuole alternative.
La preoccupazione principale dei genitori inglesi, abituati a un’istruzione ad alto numero di zeri, è che un’educazione gratuita possa essere sinonimo di scarsa qualità rispetto ai costosissimi istituti tradizionali.
PRIMI DATI CONTRASTANTI. I primi dati ufficiali sono contrastanti: dopo i controlli dell’Ofsted su 77 Free School, 18 delle ispezionate sono state giudicate eccellenti, contro 23 inadeguate, di cui tre costrette a chiudere. Le 38 rimanenti si sono guadagnate un buon giudizio totale.
«Nel 90% dei casi questi istituti si sono rivelati un grande successo», ha commentato il segretario all’Educazione Nicky Morgan.
«Il cuore di questo progetto è dare ai genitori la possibilità di scegliere», ha continuato.
REPORT ANCORA INCERTI. La verità è che è ancora troppo presto per dare un giudizio complessivo. Gli stessi dati del report Policy Exchange sono stati giudicati incompleti e parziali: «David Cameron sta basando la propria politica in tema di istruzione su dati ancora incerti», ha commentato Henry Stewart, co-fondatore del Local Schools Network, da sempre contrario alle Free Schools.
«In particolare il concetto per cui l’apertura di una scuola gratuita possa incentivare la competizione e quindi gli standard dei tradizionali istituti indipendenti non ha alcuna base dimostrata», ha continuato.
Serve tempo, quindi, per valutare l’efficacia del progetto Conservatore: «I dati raccolti finora non sono robusti», ha dichiarato Kevin Courntey, vice segretario della National union of teachers inglese. «Lo stesso report commissionato dal governo ammette che i numeri non sono conclusivi».

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