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ROTTURA 10 Marzo Mar 2015 2123 10 marzo 2015

Lega, Salvini: «Tosi è fuori dal partito»

Il leader lumbard lo espelle: «Prendo atto della decadenza, fallito ogni dialogo».  Il sindaco furioso: «È Caino travestito da Abele». Zaia: «Parola fine alle beghe».

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Flavio Tosi (a sinistra) con il segretario della Lega Nord Matteo Salvini.

L'annuncio è arrivato quando gli ultimi tentativi di mediazione annunciati in serata sembravano essere ormai caduti nel vuoto. Flavio Tosi è fuori dalla Lega Nord. Ad annunciarlo il segretario del Carroccio Matteo Salvini, con poche quanto efficaci parole: «Prendo atto della decadenza di Tosi».
«DA TOSI SOLO DEI NO». «Dispiace», ha spiegato Salvini in una nota, «che da settimane Flavio Tosi abbia scelto di mettere in difficoltà la Lega e il governatore di una delle regioni più efficienti d'Europa. Ho provato mediazioni di ogni tipo, ma purtroppo, ricevendo solo dei no, sono costretto a prendere atto delle decisioni di Tosi e quindi della sua decadenza da militante e da segretario della Liga veneta - Lega Nord».
«LO SEGUIRANNO IN POCHI». E ancora: «Se insisterà nel volersi candidare contro Zaia, magari insieme ad Alfano e a Passera, per aiutare la sinistra, penso che ben pochi lo seguiranno. Non si può lavorare per un partito alternativo alla Lega, non si possono alimentare beghe, correnti o fazioni. Da domani basta chiacchiere, si lavora con tutte le sezioni e tutti i gli iscritti, che contiamo di raddoppiare in fretta per riconfermare il buon governo di Luca Zaia».
«LE LISTE LE FARANNO I VENETI». «Ovviamente», ha concluso Salvini, «le liste per il Veneto saranno fatte solo dai veneti, dal commissario Gianpaolo Dozzo (uno dei padri della Liga veneta, iscritto dall'83) e da tutti i segretari del territorio veneto. Senza rancore e facendo gli auguri a Flavio Tosi, saranno i veneti a decidere».
TOSI: «SALVINI MENTE SAPENDO DI MENTIRE». «Salvini mente sapendo di mentire», è stata la replica del sindaco di Verona. «Mai avrei pensato di vedere in Lega il peggio della peggior politica. Un Caino che si traveste da Abele».
ZAIA: «PAROLA FINE A BEGHE E POLEMICHE». «La buona notizia è che questa sera si mette la parola fine a beghe e polemiche incomprensibili che sono durate fin troppo», ha commentato Luca Zaia. «Resta l'amarezza per come è andata a finire, ma ora si deve voltare pagina».
«Il mio impegno», ha proseguito il presidente del Veneto in una nota, «sarà ora quello di continuare a governare, di dire ai veneti quanto di buono è stato fatto in questi anni e quanto ho ancora voglia di fare per loro. Sono convinto che tutti i nostri militanti, sostenitori e simpatizzanti sapranno essere al mio fianco in questa battaglia per il buon governo della Regione».

Rottura dopo una giornata di frecciate

Flavio Tosi.

Al termine di una lunga giornata, durante la quale si erano rincorse le voci su una sua imminente espulsione dalla Lega Nord, lo stesso Tosi aveva fatto il punto sulla difficile trattativa per scongiurare la frattura in vista delle Regionali venete. «Non si è scritta una lettera» a Salvini, aveva detto, ospite degli studi di Otto e mezzo. «Non si mandano lettere, però è chiaro che la Lega, dopo 25 anni di militanza da parte mia, è quasi una famiglia. In una situazione come questa ci sono stati tentativi per rimediare. C'è stato qualcuno che cerca di trovare delle soluzioni, qualcuno che fa da pontiere».
«VUOLE DECIDERE MILANO». La frattura, tuttavia, si è confermata insanabile: «La Liga veneta ha facoltà di decidere liste e alleanze», aveva spiegato Tosi, «questa volta succede che da Milano dicono che l'ultima parola spetta a Milano. Come Liga abbiamo detto che, come sempre è stato e come è stato per la Lombardia, se c'è rispetto per le sezioni regionali, liste e alleanze le decidono» le sezioni regionali.
«PRONTO A DIMETTERMI E CANDIDARMI». E di fronte alla condizioni poste dal federale, il sindaco veronese aveva tenuto il punto: «Se la Lega mi dice devi lasciare la fondazione» e «in Veneto c'è un commissario che decide sulle liste», a quel punto non potrei far altro che dimettermi da segretario della Liga veneta. Da uomo libero potrei anche candidarmi».

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