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DAY AFTER 11 Marzo Mar 2015 1146 11 marzo 2015

Tosi: «Lega divisa un vantaggio per gli avversari»

Il sindaco espulso: «Ho dimostrato di essere coerente e lineare con me stesso».

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Il sindaco di Verona, Flavio Tosi.

All'indomani della cacciata dalla Lega Nord, Flavio Tosi è tornato a difendere le proprie posizioni, rilanciando il duello rusticano con Matteo Salvini. «È chiaro che se alle regionali si va divisi, si agevola chiunque altro sia un competitore», ha dichiarato in un'intervista rilasciata ad Agorà. E su Salvini ha commentato: «Non parlo di delusione, m'interessa essere coerente e lineare con me stesso, questo mi basta».
ULTIMA CHANCE FALLITA. Ora che la vicenda Tosi si è risolta, con l'annuncio del leader che il sindaco di Verona è fuori dalla Lega, emergono nuovi particolari dai sostenitori veneti del segretario federale sui retroscena della giornata convulsa. I fedelissimi di Salvini sapevano che già intorno alle 20 il segretario avrebbe dato l'annuncio della cacciata di Tosi, ma poi si è preferito attendere per vedere se l'intervista concessa del sindaco ribelle a Lilli Gruber su La7 contenesse aperture soddisfacenti a ricomporre la querelle.
MAIL ACCOLTA CON UNA RISATA. Salvini, hanno confidato fonti venete a lui vicine, aveva reagito con una risata ironica quando Tosi alle 12 aveva inviato una mail dettando le sue condizioni per la pace. Mail peraltro non indirizzata al segretario federale, ma a uno dei pontieri, si vocifera Giancarlo Giorgetti. Un testo che via Bellerio ha giudicato irricevibile, poiché Tosi accettava di non presentare la sua lista a patto che facesse altrettanto il candidato governatore del Veneto Luca Zaia. In più il sindaco di Verona imponeva tra le condizioni la cancellazione del commissario Giampaolo Dozzo, nominato proprio da Salvini per gestire le elezioni regionali.

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