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TIVÙ DI STATO 12 Marzo Mar 2015 2057 12 marzo 2015

Riforma Rai, Renzi: «No ai sorteggi in cda, servono i migliori»

Il premier: «Sia eletto dalle Camere. Il governo indica il capo». Ddl nel prossimo Cdm.

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Matteo Renzi.

Slitta il ddl sulla riforma della Rai. Lo ha riferito il premier Matteo Renzi in conferenza stampa, che ha annunciato: «Lo presenteremo nel prossimo cdm, con Guidi, Giacomelli e Padoan».
Il presidente del Consiglio ha spiegato la sua idea di Rai: «Noi la pensiamo come a un'azienda che debba essere una delle più grandi imprese culturali d'Europa», ha affermato. «Siamo orgogliosi della Rai e vogliamo che competa all'esterno e non una Rai con il naso sull'auditel, ma capace di rappresentare un pezzo del paese. Ha educato intere generazioni, ora deve essere un grande soggetto che porta per mano l'Italia».
«FUORI LA POLITICA DALLA RAI». Fuori la politica dalla Rai «non vuol dire che chi ha responsabilità politiche si debba tirare fuori dal controllo e dalla vigilanza, per questo non siamo per sorteggio che è l'abdicazione della politica: i più bravi devono guidare la rai», ha detto Renzi al M5s in merito alla scelta del cda.
«CDA ELETTO DAL PARLAMENTO». «Immaginiamo un Cda più ristretto, la cui maggioranza sia eletta dal parlamento in seduta comune e con un membro espressione dei dipendenti Rai», ha aggiunto il premier. «Il governo crediamo abbia il dovere più che il diritto di individuare il capo azienda che deve passare dal voto di conferma del cda. Serve un chiaro progetto culturale e politico, il governo offrirà valutazioni ma il parlamento sarà decisivo». «Sarebbe bello se il vertice fosse eletto dal parlamento in seduta comune come si fa per il presidente della Repubblica». È la via indicata dal premier per la scelta dei vertici di Viale Mazzini.
«CULTURA SENZA PUBBLICITÀ». La riforma prevede una rete «senza pubblicità» destinata «alla cultura non in senso noioso e passatista ma come arricchimento della persona umana», ha detto Renzi a Palazzo Chigi.

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