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SONDAGGIO 12 Marzo Mar 2015 1750 12 marzo 2015

Scuola, il 57% degli studenti non conosce la riforma Renzi

Indagine del portale Skuola.net. Per il 47% degli intervistati la manovra non cambierà nulla. Maturità e diritto allo studio giudicate le lacune più importanti.

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Torino: un momento della manifestazione degli studenti contro la riforma Renzi-Giannini (12 marzo 2015).

Il 57% degli studenti sostiene di non conoscere nulla sulla riforma della scuola messa a punto dal governo Renzi. Il portale studentesco Skuola.net, alla vigilia della discussione in Consiglio dei Ministri del disegno di legge sulla riforma della scuola, ha chiesto agli studenti (7 mila intervistati) cosa pensino della riforma cosiddetta Buona scuola.
Il risultato riflette la partecipazione rilevata dal Miur durante le consultazioni online: dei 130 mila questionari completati sul sito dedicato, solo il 10% proviene da studenti di scuole medie e superiori. Esiste, tuttavia, un buon 20% che dichiara invece di aver seguito con interesse i lavori sulla riforma della scuola. Un altro 23%, invece, si è fermato al sentito dire.
PER IL 47% INTERVENTI INEFFICACI. A questi ragazzi più o meno preparati sull'argomento Skuola.net ha chiesto un parere diretto: la riforma risolverà i problemi dell' istruzione? Sebbene un ottimista 12% si sia detto fiducioso nei confronti riforma, circa il 43% crede che gli interventi saranno efficaci solo in parte e ben il 47% pensa che, addirittura, le problematiche rimarranno tali e quali anche in seguito alla riforma.
L'ASSUNZIONE DEI PROF PRECARI GIUDICATA LA MANOVRA PIÙ IMPORTANTE. Quanto ai punti della Buona scuola che convincono maggiormente gli studenti, secondo gli intervistati la riforma più rilevante è quella che riguarda gli scatti di carriera dei professori in base al merito (22%), seguita dalle misure sull'alternanza scuola lavoro e sul rafforzamento dell'inglese alle elementari (20%).
La manovra di assunzione dei prof precari è giudicata la più importante dal 17%, la digitalizzazione della scuola dal 15%. Non è considerato una priorità, invece, l'aumento di ore di storia dell'arte nelle scuole secondarie: tra tutte le iniziative del governo è quella che convince meno e cattura solo il 6% delle preferenze.
PER UNO SU 5 MANCA UNA MODIFICA ALLA MATURITÀ. Esistono poi tematiche che gli studenti avrebbero voluto fossero affrontate con decisione nel nuovo disegno di legge, ma che sono state toccate solo in parte o che, addirittura, non hanno avuto spazio. Tra i grandi assenti della Buona Scuola spicca su tutti l'esame di Maturità: 1 ragazzo su 5 avrebbe voluto che il governo avanzasse una proposta di riforma sul tema, probabilmente in seguito agli annunci del ministro Giannini dello scorso autunno.
DIRITTO ALLO STUDIO ALTRO GRANDE ASSENTE. Ma un altro tema caldo è il diritto allo studio, preferito da 1 studente su 6. Il problema delle classi pollaio e della preparazione ai test di ingresso universitari, che secondo gli studenti dovrebbe essere gestita dalle scuole superiori, tocca circa il 14% degli intervistati.
A seguire, il fantasma dell'orientamento, scolastico e universitario, che i ragazzi continuano a sentire insufficiente: il 13% avrebbe voluto avesse un certo peso nella riforma. Per finire, c'è un 12% dei ragazzi che sente l'esigenza di inserire l'educazione sessuale e sentimentale a scuola.
POCO SENTITO IL PROBLEMA DELL'INTEGRAZIONE. Poco sentito il problema dell'integrazione: solo il 6% avrebbe voluto nella Buona Scuola misure per migliorare l'inserimento degli studenti stranieri.

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