Parlamento Europeo 150116190852
EUROPA 12 Marzo Mar 2015 1649 12 marzo 2015

Unioni civili, via libera del parlamento europeo

Approvata una relazione che le ha definite un diritto umano. Il Partito democratico si è diviso.

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La sede del parlamento europeo a Bruxelles.

L'Europarlamento ha votato a favore del riconoscimento delle unioni civili e del matrimonio tra persone dello stesso sesso, considerandolo un diritto umano. Una relazione sul tema dei diritti umani, contenente un paragrafo sulle unioni civili, è stata infatti approvata con oltre 390 voti a favore, 151 no e 97 astensioni. Istituzioni e governi sono stati incoraggiati a contribuire ulteriormente alla riflessione.
Il Parlamento europeo ha voluto così «prendere atto della legalizzazione del matrimonio e delle unioni civili tra persone dello stesso sesso in un numero crescente di Paesi nel mondo, attualmente 17», è scritto nel documento.
IL PD SI È DIVISO. Due eurodeputati del Partito democratico, Luigi Morgano e Damiano Zoffoli, hanno però votato no al paragrafo sulla promozione delle unioni civili, mentre si sono astenuti la capodelegazione del partito a Strasburgo, Patrizia Toia, e Caterina Chinnici. Silvia Costa, cattolica dem, ha votato sì solo sulla risoluzione finale, mentre non ha votato il passaggio sulle unioni civili. Il testo finale ha avuto il sì anche di Toia e Chinnici, mentre Morgano e Zoffoli hanno ribadito il loro parere negativo.
DIVISIONI ANCHE NEL CENTRODESTRA. Divisioni anche nel centrodestra, con Giovanni La Via di Nuovo centrodestra e Herbert Dorfmann del Svp che hanno detto sì al passaggio sulle unioni civili, al pari del grosso del Ppe, mentre il resto delle delegazione popolare italiana ha votato contro. La Via ha poi votato contro la risoluzione finale, seguendo la delegazione italiana, mentre Dorfmann e Barbara Matera si sono astenuti.

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