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CRISI ELLENICA 13 Marzo Mar 2015 2131 13 marzo 2015

Grecia-Ue, prove di disgelo: Juncker esclude il default

Il presidente della Commissione: «Soluzione nelle prossime settimane». Tsipras ottimista, ma Berlino frena.

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Il premier greco Alexis Tsipras e il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker.

Il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker spande ottimismo sul dossier greco: «Una soluzione è possibile nelle prossime settimane. Quello che escludo è il default». Ma non fa presa sull'agenzia di rating S&P per cui «ci sono ancora incertezze» su un accordo con i creditori di Atene. E se quest'ultima cerca di dar prova di buona volontà rimborsando al Fmi 350 milioni di prestiti, nemmeno il tedesco Wolfgang Schaeuble si lascia impressionare, non escludendo più una 'Grexit' che resta un «approccio sbagliato» per il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.
SFORZI PER RAGGIUNGERE UN ACCORDO. Il presidente della Commissione Ue ha accolto di prima mattina il premier greco Alexis Tsipras, nella sua ennesima missione nella capitale delle istituzioni europee, ostentando grandi sorrisi e tutto il buon umore possibile. Ambedue sanno che il tempo stringe e serve un cambio di passo per trovare un'intesa che eviti il peggio. Così, lungo l'asse tra Atene e Bruxelles, passando ovviamente da Berlino, si intensificano gli sforzi dei mediatori per raggiungere un accordo sulle modalità di attuazione del piano stabilito dall'Eurogruppo il 20 febbraio. E per agevolare una soluzione condivisa,
ANNUNCIATA UNA TASK FORCE. Atene annuncia una Task Force che farà da controparte a quella già esistente della Commissione per «lavorare assieme sul miglior uso dei fondi Ue». Sempre allo scopo di sminare il cammino del confronto, Atene ha anche annunciato di aver ripagato una tranche di 348 milioni del prestito ricevuto dal Fmi. Ma le difficoltà restano, soprattutto sul fronte tedesco.
SCHAEUBLE NON ESCLUDE L'USCITA DALL'EURO. Il ministro delle Finanze Schaeuble infatti non esclude più l'ipotesi di un'uscita della Grecia dall'euro. «Dal momento che la responsabilità di decidere è solo di Atene, e non sappiamo che pensa di fare chi è al governo, non possiamo escluderlo». Subito scatta la replica del collega greco Yanis Varoufakis: «Penso che la Bce farà tutto il possibile per preservare l'indivisibilità dell'euro». E anche per il ministro dell'economia Padoan la 'Grexit è «l'approccio sbagliato: l'approccio giusto è una soluzione difficile ma fattibile per un'Eurozona più forte con la Grecia all'interno».
COLLOQUIO DI DUE ORE JUNKER-TSIPRAS. A Bruxelles, comunque, la tensione resta alta. Il colloquio tra Juncker e Tsipras è durato ben due ore. «Ambedue», ha comunicato il portavoce, «sono d'accordo che la situazione è seria, che servono progressi su tutti i fronti». Lo stesso Juncker aveva ammesso di non essere soddisfatto: «Finora non sono stati fatti abbastanza passi avanti, ma ora dobbiamo cercare di una soluzione condivisa. Oggi ci confronteremo con le questioni aperte».
TSIPRAS OTTIMISTA. Tsipras, dal canto suo, a fianco del presidente del parlamento Martin Schulz s'è detto ottimista, tenendo comunque il punto. «La Grecia», sottolinea, «sta già mantenendo gli impegni assunti all'Eurogruppo, stiamo facendo la nostra parte e mi aspetto lo stesso dai nostri partner: sono molto ottimista che troveremo una soluzione comune».
«SPERANZA AL POPOLO GRECO». Poi però è tornato sulla necessità di dare risposte concrete al popolo greco: «Penso che il messaggio delle discussioni di queste ore sia di speranza al popolo greco. Non solo attuare, attuare, obblighi, obblighi, ma anche che dalle istituzioni europee viene aiuto, solidarietà, in particolare per poter uscire da questa brutta situazione sociale. E credo - ha concluso Tsipras - che risolveremo tutti i malintesi e andremo avanti sul compromesso onesto raggiunto il 20 febbraio con l'attuazione di quelle decisioni.

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